POZZALLO, SCATTANO LE MANETTE PER QUATTRO PERSONE RESPONSABILI DI RAID INCENDIARI A SCOPO DI INTIMIDAZIONE


Quattro in tutto le persone ritenute responsabili di tentato incendio, illecita concorrenza con minaccia o violenza, furto e danneggiamento a seguito d’incendio: questi i reati imputati a Giuseppe Vaccaro nato a Pachino nel 1977 e ai tre pozzallesi Luciano Basile, Emanuele Scarrozza e Alex Sessa rispettivamente di 36, 32 e 19 anni.

I Carabinieri di Modica infatti, in seguito alle indagini coordinate dal procuratore Francesco Puleio e dirette dal sostituto procuratore Gaetano Scollo, hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di Misura Cautelare emessa dal G.i.p. del Tribunale di Modica e tratto in arresto i quattro su cui si erano concentrate le attenzioni delle forze dell’ordine dopo che la notte del 27 maggio 2011 e del 16 novembre dello stesso anno i malviventi avevano appiccato le fiamme ad un negozio di ortofrutta sito lungo una delle principali arterie stradali della cittadina balneare.

Al termine di prolungate e complesse indagini, condotte anche con l’ausilio di attività tecnica, i Carabinieri della Compagnia di Modica sono stati in grado di accertare che il mandante degli incendi altri non era che un concorrente commerciale della vittima, ovvero Giuseppe Vaccaro, titolare di un negozio di ortofrutta sito sull’attigua via Presidente Kennedy, a pochi metri dal negozio incendiato.  Le investigazioni, oltre a permettere di identificare il mandante, hanno consentito, altresì, di accertare nella persona di Luciano Basile l’esecutore materiale dei due attentati incendiari.

Nel corso delle indagini inoltre i Carabinieri sono riusciti a far luce su altri due incendi avvenuti sempre a Pozzallo nell’ultimo trimestre del 2011 e che avevano generato molta preoccupazione nella popolazione: il primo avvenuto il 5 ottobre a danno di un’abitazione di contrada Scaro Pantanelli e il secondo a danno di una cittadina marocchina residente da anni a Pozzallo alla quale era stata incendiata l’autovettura di sua proprietà la notte del 13 dicembre 2011.

Le indagini hanno permesso di identificare il noto pluripregiudicato Emanuele Scarrozza quale mandante degli incendi e il giovanissimo Alex Sessa quale esecutore materiale del reato. Nei confronti del primo Emanuele il GIP del Tribunale di Modica ha disposto la custodia cautelare in carcere, mentre per il Sessa è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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