Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
PORTE CHIUSE AL PD DI RAGUSA
07 Lug 2013 14:07
A ventiquattro ore dalla venuta a Ragusa del Segretario Regionale del Partito Democratico Giuseppe Lupo, nessuna indiscrezione trapela dalla cortina di silenzio attorno al coordinamento cittadino che doveva fare il punto sul dopo elezioni, anche alla luce di alcune prese di posizione di esponenti del partito e delle dimissioni di quattro membri della segreteria, ufficializzate ieri a poche ore dall’incontro previsto.
I politici sono prodighi di comunicati e dichiarazioni quando gli conviene, addirittura, sempre se gli conviene, parlano di streaming, sono sempre pronti a dire la loro, ma si vede che in questo caso ci sono ordini di scuderia ben precisi e le bocche sono cucite, cosa che lascia stupiti per un partito dove ognuno si è mostrato libero di esprimere pareri, contestazioni e dissenso in tutti i modi.
Pare che i componenti del secondo circolo si sono astenuti dal partecipare alla riunione, rinunciando a invitare personalmente alle dimissioni il Segretario Regionale, come invece dichiarato nei comunicati.
Resta da vedere quale è stata la linea di difesa del segretario Calabrese di fronte agli attacchi subiti anche dai suoi stessi compagni di segreteria.
M si vede che si tratta di una strategia studiata a tavolino, perché anche i compagni di coalizione di Territorio sono già alla seconda riunione del post voto e nulla trapela del dibattito interno.
Si sa solo che nella prima riunione, assente il candidato Sindaco, è stato l’on.le DiPasquale a tracciare le linee del confronto interno, evidenziando le criticità che hanno impedito al candidato e alla coalizione di bissare il successo parziale del primo turno.
Più articolato il dibattito nella seconda riunione, svoltasi lo scorso giovedì, alla quale non ha partecipato, ancora una volta, il candidato sindaco e neanche l’onorevole, forse per una precisa strategia finalizzata a far emergere eventuali dissensi.
E pare che, in effetti, siano stati numerosi gli interventi da parte di esponenti e candidati della lista che hanno voluto esprimere la loro delusione per l’esito delle elezioni, non lesinando critiche alle strategie perseguite, evitando, come accade in questi casi, di spiegare perché riserve e critiche vengono fuori solo ora, mentre in corso d’opera nessuno si lamentava, meno che mai minacciando di rinunciare alla contesa per quelle che sarebbero state evidenti criticità. Parlare con il senno di poi è facile per tutti.
I convenuti si sono dati appuntamento ad un prossimo incontro per continuare il dibattito e formalizzare le linee dell’opposizione che, tramite i rappresentanti in Consiglio Comunale, si intende portare avanti nei confronti dell’Amministrazione.
Principe di Chitinnon
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