Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
PIU UOMINI E MEZZI ALLE FORZE DELL’ORDINE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
13 Set 2010 21:52
“Forse è il caso di riflettere con la massima attenzione su quanto sta accadendo a Comiso e nel resto del versante ipparino. Il rischio è che si ritorni a periodi della storia di questi territori che sembravano ormai dimenticati e che, adesso, invece, sembra vogliano ritornare con forza sulla scena, da protagonisti”.
Amaro il commento del presidente della sezione Ascom di Comiso, Salvatore Digiacomo, anche nella qualità di vicepresidente provinciale Confcommercio, con delega per l’area ipparina, dopo quanto accaduto sabato scorso, in orario serale, ad un supermercato di Comiso. Episodio che ha seguito di qualche giorno la proditoria aggressione compiuta a Vittoria, ai danni di una gioielleria, gestita, tra l’altro, dal presidente della locale sezione Ascom, Antonio Prelati.
“Oltre alla solidarietà da manifestare in questi casi – prosegue il presidente Digiacomo – è chiaro che bisogna interrogarsi sui passi che si intendono compiere per evitare che episodi del genere si ripetano. C’è parecchio allarme tra i commercianti della zona, i quali temono la riattualizzazione di una sorta di far west che ormai sembrava essere stato messo nel calderone, alla stregua di un ricordo lontano.
E’ ovvio che, come associazione di categoria, non possiamo stare a guardare. E per questo motivo chiediamo al prefetto di Ragusa, alle forze dell’ordine in genere, che ringraziamo sempre per l’impegno profuso, di valutare l’opportunità di incrementare il numero di mezzi e uomini per assicurare maggiori controlli su un territorio che non ce la fa più a sopportare questo stato di cose.
Gli operatori commerciali non possono andare avanti al meglio se non viene assicurata la legalità in maniera continua”.
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