Pista ciclabile di via Fieramosca, il Comune fa marcia indietro e come annunciato cambia progetto: verso la rimozione del cordolo spartitraffico

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Marcia indietro sul progetto della pista ciclabile di via Ettore Fieramosca a Ragusa. Il Comune avrebbe infatti accolto una variante che modifica in maniera sostanziale l’intervento originario, prevedendo la rimozione del cordolo spartitraffico e della pista ciclabile così come realizzati, con la realizzazione di una pista ciclopedonale e il ripristino dell’intera carreggiata per il traffico veicolare.

La modifica, in parte già annunciata in un sopralluogo, rappresenta un cambio di rotta rispetto al progetto iniziale, finito al centro di un acceso dibattito politico e delle proteste di cittadini e operatori sanitari, soprattutto per i possibili disagi al transito delle ambulanze dirette all’ospedale “Giovanni Paolo II”. La nuova soluzione, se confermata dagli atti amministrativi, consentirebbe infatti di restituire tutta la larghezza della carreggiata ai veicoli, garantendo un passaggio più agevole anche ai mezzi di emergenza.

A dare notizia della variante è il gruppo consiliare del Partito Democratico, che rivendica di aver sollevato per primo le criticità del progetto.

«Se questa notizia troverà conferma negli atti – dichiara il capogruppo Giuseppe Calabrese – sarà il riconoscimento della bontà delle osservazioni che abbiamo portato avanti in questi mesi. La nostra contrarietà non nasceva da alcun pregiudizio nei confronti della mobilità ciclabile, ma dalla necessità di garantire la sicurezza e il rapido passaggio delle ambulanze verso il pronto soccorso».

Secondo quanto riferito dai consiglieri democratici, il cordolo e la pista ciclabile verrebbero eliminati per lasciare spazio a una pista ciclopedonale, soluzione che consentirebbe di mantenere la mobilità sostenibile senza penalizzare il traffico e i mezzi di soccorso.

Il Pd legge questa decisione anche come un superamento della posizione sostenuta nei mesi scorsi dall’assessore ai Lavori pubblici Gianni Giuffrida. «Verrebbe così definitivamente superata l’ipotesi sostenuta dall’assessore, che in Consiglio comunale aveva affermato che le ambulanze avrebbero potuto oltrepassare il cordolo per proseguire la loro corsa. Una soluzione che avevamo giudicato fin da subito impraticabile e che era stata difesa con un atteggiamento di chiusura nei confronti delle nostre osservazioni», afferma ancora Calabrese.

Per i consiglieri democratici, tuttavia, la vicenda non può considerarsi conclusa. L’attenzione si sposta ora sulle condizioni attuali della strada, dove il cantiere incompleto continua a rappresentare un elemento di rischio, in particolare per i motociclisti.

«Chiediamo che il Comune intervenga immediatamente per rimuovere il cordolo esistente, completare le opere necessarie e ripristinare in tempi rapidi condizioni di piena sicurezza. I cittadini non possono continuare a convivere con un cantiere incompleto e con una situazione di potenziale pericolo», conclude il capogruppo del Partito Democratico.

La conferma ufficiale della variante è ora attesa attraverso gli atti dell’amministrazione comunale, che dovranno definire tempi e modalità del nuovo intervento.

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