Ragusa, cambia il progetto della pista ciclabile in via Fieramosca: niente cordoli spartitraffico

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“Un primo passo avanti, ma non basta”. Così la segreteria cittadina del Partito Democratico di Ragusa commenta l’esito del sopralluogo effettuato questa mattina in via Ettore Fieramosca, nel tratto interessato dai lavori per la nuova pista ciclabile.

Al sopralluogo hanno preso parte i consiglieri comunali Peppe Calabrese e Mario Chiavola, una delegazione del PD Ragusa, l’assessore ai Lavori pubblici, Giuffrida, il presidente del Consiglio comunale, Ilardo, alcuni consiglieri di maggioranza e numerosi residenti della zona. Secondo il Partito Democratico, dall’incontro sarebbe emersa “con chiarezza” la fondatezza delle preoccupazioni avanzate nei giorni scorsi sulla viabilità e sulla sicurezza dell’area.

“In particolare – sottolinea il capogruppo Peppe Calabrese – il primo risultato della nostra denuncia è che l’ipotesi del cordolo spartitraffico sormontabile è stata superata. Una soluzione che avevamo contestato con forza perché pericolosa e incompatibile con le esigenze di sicurezza, soprattutto per il transito dei mezzi di soccorso”.

Il riferimento è alla vicinanza di via Ettore Fieramosca con l’ospedale Giovanni Paolo II, considerato il principale presidio sanitario del sud-est siciliano. Per il PD, infatti, qualsiasi intervento sulla viabilità deve necessariamente garantire il passaggio rapido delle ambulanze dirette al pronto soccorso.

“Abbiamo chiesto con forza – spiegano dalla segreteria cittadina – che venga verificata la possibilità di prevedere una corsia realmente funzionale al passaggio dei mezzi di soccorso e che la pista ciclabile venga riassorbita nel tratto più critico, in particolare in prossimità dello svincolo per Modica, dove il rischio di restringimento della carreggiata appare più evidente”.

Secondo quanto riferito dal PD, l’assessore ai Lavori pubblici si sarebbe impegnato a sottoporre tali richieste ai progettisti. Il partito, però, chiede adesso “atti concreti e non semplici rassicurazioni”.

Nel corso del sopralluogo sarebbe inoltre emerso un ulteriore elemento definito “politicamente e amministrativamente rilevante”: il tratto di pista ciclabile sarebbe stato inserito attraverso una variante successiva al progetto originario e, sempre secondo quanto riferito dal PD, senza il parere della Polizia municipale.

“Se così fosse – osservano dal Partito Democratico – saremmo davanti a un fatto grave. Una modifica che incide sulla viabilità e sulla sicurezza non può procedere senza i necessari approfondimenti tecnici e senza il coinvolgimento degli organi competenti”.

Il PD Ragusa ricorda inoltre di avere già depositato un esposto alla Prefettura e annuncia che interesserà anche il SUES 118, affinché venga valutato l’impatto dell’opera sul transito dei mezzi di emergenza.

“La mobilitazione dei residenti dimostra che il problema esiste e non può essere minimizzato – conclude la segreteria cittadina –. Le piste ciclabili sono infrastrutture importanti, ma devono essere progettate bene, senza compromettere la viabilità e senza creare rischi in un’area così delicata della città”.

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