PIANO DI RIEQUILIBRIO E PREPENSIONAMENTI AL COMUNE DI MODICA

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–          Tenuta presente la grave situazione finanziaria del Comune di Modica, caratterizzata da squilibri strutturali che in tante occasioni sono stati rilevati dalla Corte dei Conti, sin dal 2012 e, per ultimo, con deliberazione n. 255 del 22 luglio 2013;

–          Preso atto che, al fine di scongiurare il dissesto finanziario, il Comune di Modica, il 30 dicembre 2012 fece ricorso alla possibilità offerta da una normativa a favore degli enti locali in difficoltà e strutturalmente deficitari, adottando un Piano di riequilibrio decennale;

–          Rilevato che non si è ancora fuori dall’emergenza finanziaria, atteso che si ricorre  all’anticipazione di cassa per oltre undici milioni di euro a fronte dei diciassette richiesti, e all’andamento negativo delle entrate dai residui dovuti per Ici, Tarsu e consumo acqua, la cui riscossione per i primi cinque mesi dell’anno non va oltre il cinque per cento delle entrate accertate;

–          Ritenuto che l’Amministrazione Comunale, come risulta dalle dichiarazioni dei suoi esponenti, continua a sottovalutare la grave e precaria situazione finanziaria e a non  adottare misure straordinarie e decisive rivolte prevalentemente ad una politica di rigoroso contenimento della spesa, anche a fronte dei ritardi dei trasferimenti di Stato e Regione;

–          Ritenuto, pertanto, nell’interesse della nostra città, per non vanificare i sacrifici imposti in questi anni ai cittadini, attraverso la riduzione dei servizi e l’aumento delle tasse, di invertire la rotta e di utilizzare tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione dei comuni in difficoltà finalizzati ad una riduzione delle spese e ad un intervento per eliminare gli squilibri strutturali, consentendo così un rafforzamento positivo del Piano di Riequilibrio, al fine di una sua rapida approvazione;

–          Vista la recente nota, riportata dalla stampa, a firma della Funzione Pubblica della Cgil, nella quale si propone di fare ricorso alle disposizioni contenute nella Legge 125/2013 che consentono la predisposizione di un piano programmato di prepensionamenti di dipendenti comunali fino al 31 dicembre 2016; 

–          Rilevato che la procedura, alla quale sembra siano interessati anche al Comune di Modica, così come specificata dalla circolare n. 4/2014 del Ministero della Funzione Pubblica, consente anche ai comuni, al fine di risanare gli squilibri finanziari e di diminuire notevolmente e strutturalmente la spesa, di procedere al prepensionamento dei dipendenti che hanno maturato i requisiti ante riforma Fornero, senza penalizzazioni, procedura che sembra potere interessare circa ottanta dipendenti nel triennio, con la conseguente drastica riduzione delle spese per retribuzione;

                                                                        chiede

–          all’Amministrazione Comunale se non intende tempestivamente ricorrere alla normativa nazionale citata finalizzata a ridurre drasticamente le spese per il personale, diminuendo gli squilibri finanziari del Comune di Modica, mediante il prepensionamento di personale dipendente;

–          che la presente venga discussa alla prossima riunione del Consiglio Comunale.

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