Perché ci sono tanti turisti polacchi a Modica? Ecco il motivo

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

MODICA – C’è un mercato turistico che a Modica sta crescendo e che, fino a poco tempo fa, non occupava certo i primi posti tra quelli sui quali concentrare l’attenzione: è quello polacco. I dati dei primi sette mesi del 2026, elaborati sulla base delle presenze registrate attraverso PayTourist, indicano infatti la Polonia al 4,01% delle presenze turistiche a Modica, secondo mercato estero di riferimento della città.

Dietro questo dato, reso pubblico qualche giorno fa da Forum Turismo, però, non ci sarebbe soltanto la crescente capacità attrattiva di Modica nei confronti del turismo internazionale. C’è anche una precisa scelta di promozione turistica fatta nei mesi scorsi e di cui abbiamo chiesto dettagli a Tino Antoci, ex assessore comunale al Turismo di Modica, che durante il suo mandato ha deciso di puntare proprio sul mercato polacco.

Che cosa avete pensato di fare? Perché è cresciuto questo mercato turistico a Modica?

«Avevamo raccolto alcune indicazioni anche attraverso l’Osservatorio turistico del GAL Terra Barocca coordinato dal docente universitario Marco Platania di UniCt e avevamo avuto, durante il viaggio-studio in Trentino, un’imbeccata dai vertici di Trentino Marketing relativamente alla Polonia quale mercato emergente – racconta Antoci – e ci è stato consigliato di attuare qualche strategia in quella direzione. Abbiamo quindi deciso di tentare questa strada».

La scelta si è concretizzata con un investimento relativamente contenuto: 3.800 euro spesi dall’Amministrazione comunale di Modica per un’azione promozionale in Polonia tra aprile e maggio, divulgando il video di AMOdica realizzato un anno fa e opportunamente doppiato. Una campagna che, secondo Antoci, avrebbe prodotto risultati già visibili nei mesi immediatamente successivi. «A fine aprile e poi a giugno e luglio abbiamo cominciato a riscontrare sulla piattaforma PayTourist, quella utilizzata per l’imposta di soggiorno del Comune di Modica, una presenza polacca che arrivava al 4% – spiega l’ex assessore – È un dato molto importante, perché la Polonia è diventata il secondo Paese straniero per numero di persone che pernottano a Modica, subito dopo la Germania».

Il dato contenuto nell’analisi turistica diffusa nei giorni scorsi conferma la consistenza del fenomeno: il 4,01% delle presenze di Modica nei primi sette mesi dell’anno è riconducibile al mercato polacco. Considerando le oltre 102 mila presenze complessive registrate nella città, si tratta di una quota tutt’altro che marginale.

Antoci prova anche a tradurre questa percentuale in numeri concreti. «Facendo un conto veloce – afferma – parliamo di circa 4000 presenze. Se consideriamo una permanenza media di tre notti, abbiamo già un numero significativo di pernottamenti e di imposta di soggiorno. Solo sotto questo profilo abbiamo abbondantemente recuperato l’investimento iniziale».

Ma il valore della presenza polacca, naturalmente, non si esaurisce nella tassa di soggiorno. Il turista che arriva a Modica dorme, mangia, visita il centro storico, acquista prodotti e vive la città. È proprio l’indotto generato dalla permanenza dei visitatori che, secondo Antoci, rende particolarmente interessante il risultato ottenuto.

«Queste persone hanno portato introiti in città – sostiene – e, facendo una stima prudenziale, possiamo parlare di un valore che si aggira in centinaia di migliaia di euro considerando soggiorni, ristorazione e consumi».

Numeri che, se confermati anche nei prossimi mesi e soprattutto consolidati negli anni, raccontano qualcosa di più di una semplice crescita occasionale. La Polonia può diventare per Modica un mercato turistico da coltivare con continuità, soprattutto perché la città possiede caratteristiche coerenti con una domanda internazionale interessata al patrimonio culturale, al paesaggio, all’enogastronomia e all’esperienza del territorio.

E proprio questo è il punto sul quale insiste l’ex assessore Antoci: il risultato sarebbe nato da una strategia mirata, non da un investimento particolarmente oneroso.

«Era una mia idea, naturalmente condivisa – dice – Avevo messo in moto una strategia per promuovere la città di Modica e ha funzionato. Ne sono stato soddisfatto. Con un piccolo investimento abbiamo ottenuto un risultato molto molto soddisfacente».

Il 4,01% registrato nei primi sette mesi del 2026 offre quindi a Modica un’indicazione precisa: il mercato polacco risponde alla promozione e può diventare uno dei mercati internazionali sui quali investire anche in futuro. La vera sfida, adesso, sarà capire se il dato potrà consolidarsi e crescere, trasformando una campagna promozionale di alcuni mesi in una presenza stabile nel portafoglio turistico della città.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it