Turismo nel Ragusano: Ferragosto tiene ma non è tutto esaurito

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Alla vigilia di Ferragosto il turismo nel Ragusano sembra tenere, ma parlare di tutto esaurito sarebbe eccessivo. Il controllo dell’offerta alberghiera e delle case vacanza sui principali portali mostra infatti camere e appartamenti ancora disponibili in diverse località della provincia. Il segnale interessante è però un altro: nonostante questa disponibilità residua, i prezzi rimangono sostenuti e non emerge una corsa generalizzata agli sconti dell’ultimo minuto.

A Marina di Ragusa, il mercato più strutturato della costa, risultano ancora commercializzate camere in diversi alberghi. I motori di ricerca continuano a proporre strutture come l’Andrea Doria Hotel, l’Acacia Palace, il Baia del Sole e il Miramare. Anche a Pozzallo restano soluzioni alberghiere, così come a Scoglitti. Nell’interno, disponibilità compare anche a Scicli e Modica. Il dato non consente di calcolare quante camere siano effettivamente occupate: un portale può avere soltanto una parte dell’inventario di un albergo e una camera può essere venduta attraverso più canali. Dimostra però che, a pochi giorni da Ferragosto, il sistema alberghiero provinciale non è completamente saturo.

Le tariffe spiegano l’altra metà della fotografia. Nelle rilevazioni effettuate nelle ultime settimane, a Marina di Ragusa una doppia nel periodo di Ferragosto si è collocata frequentemente nella fascia 180-280 euro a notte, con punte superiori nelle strutture più richieste. Per una casa vacanza da quattro persone si possono superare i 300-400 euro. Prezzi sostenuti anche nell’asse Punta Secca-Caucana-Casuzze e a Donnalucata; più concorrenziali Cava d’Aliga e Pozzallo.

Ma per capire se una stagione turistica produce davvero ricchezza bisogna chiarire cosa misurano i numeri. Un arrivo è un cliente registrato in una struttura; una presenza è invece una notte trascorsa. Una famiglia di quattro persone che soggiorna sette notti genera quattro arrivi e 28 presenze. Chi viene al mare per una giornata, mangia un gelato e riparte la sera non produce invece alcuna presenza turistica nel comune visitato: statisticamente è un escursionista, anche se lascia comunque una parte della propria spesa sul territorio.

Per misurare il valore economico del turismo le presenze sono quindi più indicative degli arrivi, perché implicano un pernottamento e normalmente una maggiore probabilità di spendere in ristoranti, bar, negozi e servizi. Ma nemmeno le presenze bastano: cinque notti di un turista che spende 70 euro al giorno hanno un valore molto diverso dalle cinque notti di chi ne spende 250. Il vero termometro dovrebbe quindi incrociare pernottamenti, permanenza media e spesa giornaliera.

Da questo punto di vista sono interessanti alcune indicazioni elaborate dal Forum Operatori Turistici attraverso PayTourist. A Scicli la permanenza mediana a luglio arriverebbe a 4,5 notti e nelle locazioni brevi di Santa Croce Camerina a 6,68. Quasi metà della clientela monitorata a Scicli risulterebbe inoltre straniera. Sono elementi coerenti con la buona tenuta osservata tra Donnalucata, Sampieri e Cava d’Aliga.

La disponibilità di case sui portali va, quindi, interpretata con cautela. Un appartamento occupato dal 9 al 15 agosto, libero per due giorni e nuovamente prenotato dal 18 può continuare ad apparire nelle ricerche senza essere affatto rimasto vuoto durante il mese.

Prudenza ancora maggiore è necessaria sui numeri assoluti. Due elaborazioni diffuse a breve distanza hanno indicato prima circa 487 mila e poi 653.150 presenze per Ragusa, Modica, Scicli e Santa Croce Camerina. L’ultima rilevazione precisa che non tutte le strutture sono ancora registrate sulla piattaforma e che il dato è destinato ad assestarsi. Non può quindi essere trattato come una statistica definitiva né confrontato automaticamente con Regione e Istat.

Alla vigilia di Ferragosto emerge così una stagione positiva ma non da pienone indistinto. Marina di Ragusa mantiene la maggiore capacità di sostenere prezzi elevati; Punta Secca e la costa sciclitana mostrano una buona tenuta; Pozzallo dispone ancora di un’offerta più concorrenziale, mentre Scoglitti sta modificando il proprio posizionamento con l’arrivo di strutture di fascia superiore.

Negli hotel c’è ancora posto e anche molte case vacanza rimangono prenotabili. Ma non vengono svendute. In attesa dei dati ufficiali dell’estate 2026, è questo uno dei segnali più significativi: Ferragosto non registra il tutto esaurito, ma il mercato per ora riesce a difendere i prezzi. E la vera partita, più che sul numero di persone che affollano spiagge e centri storici, si gioca su quante notti rimangono e su quanto spendono durante il soggiorno.

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