PERCHÈ ABBATTERE GLI ALBERI?

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Oggi siamo bombardati di informazioni che spingono il cittadino a salvaguardare l’ambiente ed infatti, nel comune montano di Chiaramonte Gulfi da ieri è iniziata la protesta dei cittadini contro l’abbattimento degli alberi siti in piazzale San Vito. Le opinioni dei residenti, sull’abbattimento di questi alberi conclusosi oggi, non mostrano nessuna intenzione di abbandonare al loro destino gli alberi che da più di trent’anni facevano da cornice al campetto sportivo, inaugurato il 21 agosto. L’inizio dell’abbattimento è stato segnalato da un privato cittadino abitante nel quartiere che una  mattina svegliandosi e affacciandosi dalla finestra, ha visto cadere sotto i propri occhi il primo albero. Venuti a conoscenza della cosa, i signori Iacono, Turcis, Incardona, Schembari  e D’Amato il giorno dopo si sono recati a San Vito per chiedere spiegazioni e impedire che gli operai continuassero ad eseguire ciò che gli era stato ordinato. Ed è così che si è arrivati allo scontro di ieri, il sindaco ha dichiarato che “Gli alberi saranno abbattuti”, ma i manifestanti affermano che non sono state date spiegazioni plausibile del perché ciò debba avvenire. “Questa è un’amministrazione che taglia gli alberi di San Vito e pianta i tralicci per l’elettrodotto in contrada Dicchiara.- dichiara Gaetano Iacono, Responsabile di FLI- Le motivazioni per le quali è stato dato l’ordine di tagliare gli alberi sono futili”. In queste ore le motivazioni, non ufficiali, che si vanno diffondendosi in paese sul perché abbattere gli alberi sono in particolare tre: -le radici dei pini intaccano il manto del campetto.- l’allargamento delle tribune.-gli aghi che rovinano il manto del campo sportivo.

“Sono tre motivazioni che non hanno alcun motivo di esistere. Si possono tagliare gli apici radicali in prossimità del pavimento del campetto, mentre il problema degli aghi è facilmente risolvibile mettendo una rete a maglia fitta sotto i pini. – dichiara Gaetano Iacono- Per quanto riguarda le tribune si possono benissimo realizzare delle panchine sotto gli alberi e inoltre esistono già delle tribune nella zona adiacente al campetto. Basterebbe solamente riqualificarle”.  Ma si contano già cinque alberi vittime ignare di tutto ciò. Ricordiamo che gli alberi da sempre hanno una funzione importante, innanzitutto perché drenano l’acqua dal terreno e impediscono al suolo di franare, sono una fonte inesauribile di ossigeno e inoltre un valido rifugio per gli uccelli. Da almeno 10 anni a questa parte si cerca in tutto il mondo soluzioni per riqualificare le zone verdi, per evitare il disboscamento senza criterio e per salvaguardare le aree verdi già esistenti. Quindi a cosa serve continuare a tagliare gli alberi selvaggiamente? In questo piazzale vi nacque il primo parco giochi per bambini e forse  i residenti tengono a questi alberi perché ricorda il passato e comunque restano sempre il simbolo di un’identità e di un passato comune che appartiene a tutta la cittadinanza. Oggi alle ore 17.00, si parlerà di ciò nel sit-in di protesta  organizzato da: Gaetano Iacono (Responsabile di Futuro e Libertà), Giuseppe Schembari, Laura Turcis e Giuseppe D’Amato, che sin dal primo giorno si sono schierati contro l’abbattimento degli alberi.  

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