PEDAGOGIA DI GENERE E RISPETTO DELLA DIVERSITA’

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 Successo della giornata conclusiva del progetto “Pedagogia di genere e rispetto della diversità”  rivolto alle Scuole dell’Infanzia di Ragusa svoltasi all’auditorium dell’Istituto Comprensivo “Francesco Crispi.  Esperienza positiva per tutte le sezioni aderenti  anche se in alcuni casi si sono registrati incomprensioni da parte di famiglie aderenti a movimenti religiosi cattolici che non hanno apprezzato il progetto rivolto, appunto, all’identità di genere. Contrariamente alle aspettative, infatti, le famiglie musulmane hanno mostrato piena collaborazione a questo nuovo modo di fare scuola, specialmente nelle sezioni del Plesso Ecce Homo in cui è alta la  percentuale di stranieri.  Il progetto, voluto dall’ispettrice , Gianna Criscione,dirigente tecnico USR Sicilia, ha  visto la collaborazione attiva della dottoressa Rosalba Perini della “Gulliver” che nell’ultimo incontro con gli insegnanti ha tirato le somme dell’esperienza vissuta nelle scuole. Gli incontri in questi mesi di sperimentazione, hanno coinvolto attivamente anche i genitori al fine di integrare a casa il lavoro svolto a scuola dalle insegnanti per una “educazione sentimentale” rispettosa dell’altro e costruire uguaglianza che tuttavia non neghino le differenze biologiche dei sessi. Le insegnanti hanno potuto esporre  la loro esperienza, evidenziando quelle più significative, denunciando le criticità da risolvere ma anche i punti di forza del progetto. L’obbiettivo primario  è stato quello di  sviluppare in tutto il personale educativo una cultura di genere  con il   coinvolgimento delle figure genitoriali come prevenzione della violenza e per il rispetto delle diversità.  Così,  tra gli altri, alcuni  punti del progetto: individuare gli elementi di qualità di un intervento volto all’educazione di genere, al rispetto delle diversità, alla prevenzione della violenza e all’eventuale uso colpevole delle nuove tecnologie;  validare attraverso un percorso di ricerca-azione i fondamenti teorici, i contenuti, le linee metodologiche e gli strumenti didattici più efficaci; offrire chiavi di lettura e strumenti operativo per favorire l’introduzione di tematiche di genere nei contenuti e nelle metodologie al fine di una progettazione specifica.

 

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