Parlano straziati dal dolore i genitori di Simone: “Greco deve marcire in carcere. Ci spiace che in Italia non ci sia la pena di morte. Di Maio e Salvini cambino le leggi”

“Devono buttare la chiave della prigione in cui sarà rinchiuso. Non è stato un incidente stradale. Quello era scatenato e non doveva essere in giro per la città”. Parla con dolore e rabbia il papà di Simone D’Antonio, il bambino di 11 anni morto assieme al cuginetto Alessio a Vittoria dopo l’incidente stradale che si è verificato in città quando è piombato su di loro un Suv guidato da Saro Greco, arrestato. I genitori hanno parlato ai microfoni di Veronica Puglisi per Videomediterraneo.

Questo mercoledì i funerali di Simone, dopo quelli di domenica del cuginetto. Il padre si appella al vicepremiere Di Maio che sarà presente: “So che deve venire Di Maio, con Salvini cambino le leggi. Si deve uccide lui in galera, non io, o meglio lo uccida lo Stato lasciandolo in galera a vita”.

Durissima la madre: “Io spero che i ministri facciano delle leggi per riscattare tutti questi bambini morti per incidenti causati da chi guida sotto effetto di alcool e di droga. Non possono pagare i bambini che hanno la coscienza pulita, ma loro che hanno la coscienza sporca. Se ci fosse la pena di morte in Italia gli dovrebbe toccare. Mio figlio e mio nipote non ci sono più. Hanno avuto la pena di morte da lui.”

“Adesso deve avere la pena più pesante che ci sia. Noi non abbiamo più lacrime per piangere. Noi vogliamo vendetta per i nostri figli ma anche per tutti gli altri che perdono la vita a causa di incidenti stradali dove ci sono automobilisti che guidano sotto effetto di sostanze o di alcool. Quanto a Greco, deve marcire in carcere. Muoia, si uccida in alternativa. Voglio sentire dai giudici nella sentenza che venga condannato all’ergastolo”.

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