Dal 1961 a oggi il Ragusano ha temperature medie più alte di quasi tre gradi

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Tra cent’anni, quando noi non ci saremo, è molto probabile che i nostri pronipoti ci maledicano soprattutto per due motivi: le pensioni e i cambiamenti climatici. Mentre per il primo sono allo studio correttivi sui sistemi in vigore, allo scopo di evitare l’impoverimento delle prossime generazioni a riposo, per il secondo non c’è più niente da fare: indietro non si torna. Dovremmo cambiare così tanto i nostri comportamenti – e tutti insieme in contemporanea, cioè gli otto e passa miliardi di abitanti del pianeta – soltanto per mitigare o rallentare quanto sta succedendo. Impossibile, almeno per le nostre generazioni.

Per capire come anche il nostro territorio stia subendo molte trasformazioni, ilpost.it ha rielaborato i dati del Copernicus Climate Change Service, il programma per l’osservazione della Terra dell’Unione Europea, realizzando un’infografica che mostra l’andamento delle temperature medie mensili nella quasi totalità dei comuni italiani, nel 2026, confrontandole con la media di un periodo di 30 anni, dal 1961 al 1990, usato dai climatologi come riferimento per misurare la variazione della temperatura media. Trent’anni è, infatti, il periodo minimo per parlare di eventuale cambiamento climatico. Il post.it riporta anche la media delle temperature dal 1961 al 2025: sessantacinque anni di dati sono molto più che sufficienti a stabilire cos’è successo alle temperature medie, senza affidarsi a labili ricordi del tipo “in Sicilia d’estate ha fatto sempre caldo”. Potete cercare il vostro comune cliccando qui.

Negli ultimi sessantacinque anni (escluso il 2026), nel ragusano lo scarto della temperatura media più alta è stata registrata a Vittoria, passata dai 16,2°C del 1961 ai 19,3°C del 2025. Santa Croce Camerina ha la temperatura media con la punta più alta, dai 16,7°C del 1961 ai 19,6°C del 2024, così come Acate che partiva da una media di 16,9°C del 1961 per arrivare anch’essa ai 19,6°C. Sempre a Santa Croce Camerina c’è stato lo scarto medio delle temperature registrate tra gennaio e il 18 giugno: +1,8°C, seguiti da Vittoria, Modica e Ispica con lo 0,1°C in meno. I territori più freschi rimangono Giarratana (ultime media di 17,4°C), Chiaramonte Gulfi e Monterosso Almo (entrambe a 17,7°C). Febbraio è il mese che ovunque, almeno nel nostro territorio, si è surriscaldato di più, con una punta di +2,6°C ancora a Santa Croce.
Forse non è più il caso di augurare “Buona estate”!

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