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Tramonta il sogno della compagnia aerea siciliana: Aerolinee siciliane chiude i battenti, Luigi Crispino protesta
27 Giu 2026 15:26
Sfuma definitivamente il sogno della compagnia aerea siciliana.
Il 20 giugno scorso l’assemblea dei soci di Aerolinee siciliane ha deliberato la liquidazione e lo scioglimento della società. Ota toccherà al liquidatore, Ruggero Pastorella, avviare le azioni per la chiusura delle attività (per la verità mai iniziate se non nella fase preliminare), liquidando anche i 160 azionisti che avevano sottoscritto il capitale sociale. Aerolinee siciliane era infatti una società ad azionariato popolare diffuso e i 160 soci avevano sottoscritto quote diverse per un totale di 1.070.000 euro.
La società era nata nel dicembre 2020 con l’obiettivo di dare vita a una compagnia aerea siciliana, che effettuasse alcuni voli dall’isola verso le principali città italiane.
Una lunga fase di start up aveva portato poi a un’accelerazione alla fine dello scorso anno, con la decisione di iniziare l’operatività della compagnia aerea a partire dal 31 maggio scorso. Era stato deliberato un accordo con la società maltese 4Airways che avrebbe messo a disposizione, nella prima fase, due aerei Boeing 737-400 . la compagnia aerea quindi avrebbe iniziato l’attività non con degli aerei di proprietà, ma messi a disposizione, tramite un contratto dalla compagnia maltese.
Dal 31 maggio sarebbe stato attivato il volo da Catania e Palermo per Bergamo Orio al Serio. Nei programmi successivi si sarebbe dovuto operare anche da Milano Linate e successivamente anche BOLOGNA, Verona, Venezia e Roma.
Ma il sogno si è infranto troppo presto. Già in primavera erano emersi i contrasti tra i soci, i n particolare tra la cordata ragusana e il direttore generale Luigi Crispino, l’uomo che già in passato aveva tentato altre avventure nel settore aereo e che aveva dato vita per alcuni anni alla compagnia Air Sicilia.
Il 20 giugno l’assemblea straordinaria degli azionisti di Aerolinee Siciliane Spa ha deliberato la liquidazione e lo scioglimento della società.
Il direttore generale, Luigi Crispino, ha chiesto al liquidatore nominato Ruggero Pastorella di aprire azioni di responsabilità nei confronti degli organi amministrativi.
Crispino ha detto di avere già incaricato come Socio azionista un pool di legali per valutare azioni di rilevanza penale. Egli stesso non era presente all’assemblea ma ha incaricato in sua voce commercialisti ed avvocati.
“Una società ad azionariato popolare – ha sottolineato Crispino – non è un club privato ove si possono regolare conti o faide interne per scontri di potere. Io e gli azionisti – ha concluso – siamo curiosi ed ansiosi di sapere chi ha avuto interesse a fermare i voli di Aerolinee Siciliane”.
All’assemblea erano presenti numerosi soci, in rappresentanza del 75 per cento del capitale sottoscritto. La decisione di porre la società in liquidazione è stata assunta con l’assenso del 90 per cento dei presenti .
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