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Daini nel Ragusano, sale la tensione: il Comune convoca le associazioni prima degli interventi
18 Ago 2026 09:05
Il futuro dei daini nel territorio ragusano accende il confronto. Le preoccupazioni espresse nelle ultime ore da cittadini e associazioni hanno spinto il Comune di Ragusa ad attivarsi per favorire un incontro diretto con l’ente regionale competente, prima dell’avvio delle attività previste per la gestione della popolazione di questi animali.
L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è fare chiarezza sulle modalità degli interventi, sulle ragioni tecniche che li hanno determinati e sulle procedure previste, dando contemporaneamente spazio alle osservazioni e alle eventuali proposte delle associazioni.
Daini, il Comune chiede chiarezza prima degli interventi
D’intesa con il sindaco Peppe Cassì, l’assessore alla Tutela degli Animali Andrea Distefano ha avviato un’interlocuzione con Tullio Serges, dirigente del Servizio 15 – Servizio per il Territorio di Ragusa del Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale.
Al dirigente regionale sono state rappresentate le richieste di informazione e approfondimento arrivate dal territorio, in un momento nel quale la questione della gestione dei daini sta suscitando particolare attenzione.
Serges ha dato la propria disponibilità a incontrare le associazioni. Il confronto si terrà al Comune di Ragusa e dovrà svolgersi prima dell’inizio delle attività programmate.
Il Piano regionale per la gestione della fauna selvatica
La questione si inserisce nel quadro del Piano regionale per la gestione e il contenimento della fauna selvatica nel territorio della Regione Siciliana 2025-2029, già approvato e pubblicato e corredato, secondo quanto riferito dal Comune, dei necessari pareri ISPRA relativi alle specie interessate.
Il dirigente regionale ha sottolineato che gli interventi discendono da norme e obblighi di competenza dell’amministrazione regionale, in vigore già dallo scorso anno e applicati, viene evidenziato, anche in altri territori della Sicilia, tra cui il Parco delle Madonie.
Allo stesso tempo, Serges avrebbe manifestato comprensione per i sentimenti di affetto espressi da molti cittadini nei confronti dei daini, pur ribadendo la necessità di applicare quanto previsto dal Piano regionale.
Associazioni e istituzioni faccia a faccia
È proprio sulla necessità di mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni e associazioni che il Comune di Ragusa ha scelto di intervenire. L’Amministrazione intende infatti garantire un confronto nel quale possano essere spiegate nel dettaglio le ragioni degli interventi e le modalità operative previste.
«Su un tema così delicato – dichiarano il sindaco Peppe Cassì e l’assessore Andrea Distefano – abbiamo ritenuto importante favorire un confronto diretto tra l’ente competente e le associazioni».
Secondo l’Amministrazione, informazione, trasparenza e ascolto sono elementi indispensabili quando vengono affrontate questioni capaci di suscitare una forte attenzione nella comunità.
Il Comune mette a disposizione la propria sede
Il Comune di Ragusa metterà a disposizione la propria sede per ospitare l’incontro, nel rispetto delle competenze dei diversi enti coinvolti. La data e l’orario saranno concordati nelle prossime ore e, una volta definiti, le associazioni saranno contattate direttamente dal Comune tramite e-mail con tutte le indicazioni necessarie per partecipare.
Il confronto rappresenterà quindi un passaggio importante prima dell’avvio delle attività previste per la gestione della popolazione di daini. Da una parte le ragioni tecniche e normative illustrate dall’ente regionale, dall’altra le preoccupazioni, le osservazioni e le eventuali proposte provenienti dal mondo associativo.
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