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Ottant’anni di volley: i protagonisti che hanno fatto la storia degli Iblei premiati al Castello di Donnafugata
12 Ott 2026 17:44
Una giornata di memoria, riconoscenza e sguardo al futuro, durante la quale sono stati premiati alcuni dei protagonisti che hanno contribuito alla crescita del volley nel territorio ibleo. Dirigenti, tecnici e figure storiche che, attraverso il lavoro nelle società e negli organismi federali, hanno accompagnato l’evoluzione di un movimento diventato negli anni una realtà sportiva radicata e partecipata.
Tra i riconoscimenti più significativi quello a Nuccio Malfitano, punto di riferimento della pallavolo ragusana per oltre quarant’anni. Dopo aver svolto il ruolo di delegato della pallavolo prima del 1972, Malfitano ha guidato il Comitato fino al 2013, quando gli è subentrato l’attuale presidente Gianni Giurdanella. Un percorso lungo, che ha attraversato le diverse fasi di sviluppo del volley provinciale: dalle prime esperienze della pallavolo nelle piazze e nel campo di Villa Margherita fino all’organizzazione di manifestazioni di rilievo e appuntamenti nazionali.
Un riconoscimento è andato anche al dottor Nicola Garozzo, figura storica e decano della pallavolo siracusana, che ha unito l’attività dirigenziale federale a importanti esperienze tecniche, collaborando anche come allenatore con la Nazionale guidata da Anderlini.
Per il versante ragusano è stato premiato Giuseppe Cappello, ultimo presidente dell’Aurora Giarratana, la società che nel 1983 conquistò la promozione in Serie A1, portando per la prima volta una formazione della provincia ai massimi livelli della pallavolo nazionale. Un risultato rimasto nella memoria sportiva di Giarratana e dell’intero movimento ibleo.
Tra i dirigenti ricordati nella giornata anche Peppe Campanella, storico dirigente e direttore sportivo dell’Ardens Volley Comiso, protagonista di un lungo percorso al servizio della società e della pallavolo locale. Il riconoscimento si inserisce nella celebrazione di una storia sportiva che per l’Ardens raggiunge quest’anno il traguardo dei sessant’anni di attività.
Particolarmente sentito anche il premio alla memoria dedicato all’avvocato Pino Corso, scomparso alcuni anni fa e ricordato per il contributo determinante allo sviluppo della pallavolo nella provincia di Siracusa.
La cerimonia ha rappresentato il momento centrale delle celebrazioni territoriali per l’ottantesimo anniversario della FIPAV, costituita il 31 marzo 1946. Un traguardo che il Comitato Monti Iblei ha scelto di interpretare non soltanto come ricorrenza federale, ma soprattutto come occasione per ringraziare chi ha dedicato tempo, energie e competenze alla crescita dello sport.
«Questa giornata vuole essere soprattutto un momento di ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato per lo sviluppo della pallavolo nel nostro territorio», ha sottolineato il presidente Gianni Giurdanella, ricordando come i successi delle nazionali italiane nascano anche dall’impegno quotidiano delle società, dei dirigenti, dei tecnici e dei volontari.
Accanto alla memoria, la festa ha riservato spazio anche al futuro. Davanti al Castello di Donnafugata si è svolta un’esibizione di minivolley con le più giovani atlete, protagoniste di un momento pensato per unire simbolicamente le generazioni: da chi ha costruito la storia della pallavolo locale a chi si avvicina oggi a questo sport.
Il movimento territoriale può contare su una rete articolata di società impegnate nei campionati nazionali, regionali e giovanili. Nel Ragusano figurano realtà come Volley Modica, PVT Modica e Ardens Comiso, insieme a società più giovani come Ragusa Volley, Koira Volley Vittoria e Green Sport Modica. A completare il quadro, la crescita del Giarratana Volley, protagonista della promozione in Serie B maschile.
Sul versante siracusano operano, tra le altre, Eurialo Melilli, impegnata in Serie B2 femminile, Aurora Siracusa, Volley Club Avola, Polisportiva Akrai, GP Carlentini, Virtus Floridia e Pallavolo Augusta, realtà che continuano a investire anche nell’attività giovanile.
I numeri confermano il peso del settore di base: sono circa cento le squadre femminili iscritte ai campionati organizzati dal Comitato, a fronte di una ventina di formazioni maschili. Un patrimonio sportivo che coinvolge atleti, famiglie, allenatori e dirigenti e che costituisce la principale garanzia per il futuro della disciplina.
Alla giornata sono intervenute anche le istituzioni. La presidente del Libero Consorzio comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, ha sottolineato il valore educativo dello sport e l’importanza di accompagnare i più giovani nelle diverse fasi della crescita, evidenziando il lavoro svolto dalla Federazione per consentire a tanti ragazzi di praticare pallavolo in sicurezza e con entusiasmo.
Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha ricordato la diffusione del volley nel territorio e il fermento che interessa il settore anche a livello cittadino, richiamando l’attenzione sulle nuove palestre disponibili e sulle opportunità per promuovere ulteriormente la disciplina.
La celebrazione di Donnafugata ha così riunito due dimensioni complementari: il riconoscimento a chi ha scritto pagine importanti della pallavolo iblea e l’attenzione verso le nuove generazioni. Perché gli ottant’anni della FIPAV raccontano una storia nazionale, ma si alimentano soprattutto attraverso le tante storie locali di chi, giorno dopo giorno, continua a far vivere questo sport.
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