Operazione Drug Parking: la rete della droga e i legami familiari. Scattano gli interrogatori per la rete smantellata. VIDEO

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In nove in carcere (tra questi, due donne); una donna ai domiciliari. Sei persone appartengono allo stesso nucleo famigliare e altre due sono fratelli. Sono stati fissati per domattina gli interrogatori di garanzia delle 10 persone, sottoposte a misura cautelare nell’ambito di una operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania e denominata “Drug parking”.

Compariranno o in presenza o in video collegamento dalle carceri di Ragusa, Catania e Siracusa dove sono state trasferite in mattinata, domani a partire dalle 9,30 per gli interrogatori di garanzia davanti al gip Anna Maria Cristaldi. Pochi i dettagli sull’operazione. Nel corso delle indagini che sono state svolte dalla Squadra Mobile di Ragusa con il coordinamento della dda (il sostituto procuratore è Alfio Fragalà) e che hanno avuto inizio a dicembre del 2023, si sarebbe rivelata una organizzazione strutturata dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con un volume di affari che per gli investigatori avrebbe prodotto un giro di circa 2 milioni di euro di proventi illeciti suddivisi tra gli indagati. Un cinquantenne residente a Comiso, “il professore”, avrebbe in capo il ruolo di promotore dell’organizzazione criminale e sarebbe stato il punto di riferimento per tenere i rapporti con i fornitori.

Due famiglie coinvolte (un nucleo di 6 persone e due fratelli), tutte di Vittoria – hanno tra i 24 e i 61 anni – , e altri due soggetti originari di Gela, 41 e 28 anni. Gli inquirenti avrebbero ricostruito anche i canali di approvvigionamento in Calabria, in provincia di Vibo Valentia, con una rete di “distributori” che consegnava le partite di droga in luoghi “insospettabili”; dai parcheggi dei centro commerciali a periferie non troppo isolate per non dare nell’occhio. E ognuno avrebbe avuto un ruolo ben definito, mentre la droga – nel corso delle indagini sono stati sequestrati anche 16 chili di cocaina – veniva custodita in luoghi che sono stati definiti “nella disponibilità degli indagati”: abitazioni private, un autolavaggio e un magazzino ortofrutticolo.

Domattina, dunque, a partire dalle 9.30, davanti al gip Anna Maria Cristaldi presso il Tribunale di Catania, compariranno (o in presenza o in video collegamento), gli arrestati che si trovano nelle carceri di Ragusa, Catania e Siracusa assistiti dei loro legali di fiducia, gli avvocati Daniele Scrofani, Enrico Cultrone, Matteo Anzalone, Francesco Antille, Rocco Cutini e Filippo Spina dei Fori di Ragusa, Catania e Gela.

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