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OMICIDIO LORIS: PER VERONICA PANARELLO UNA CONDANNA A 30 ANNI
17 Ott 2016 10:41
Alla fine di una lunghissima giornata è arrivata la sentenza di primo grado sull’omicidio del piccolo Loris di Santa Croce Camerina. La mamma Veronica Panarello è stata condannata dal giudice Andrea Reale a 30 anni di carcere per l’uccisione del figlio Loris Stival. L’omicidio avvenne il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina. Accolta dunque la richiesta della Procura che aveva contestato alla donna i reati di omicidio volontario e occultamento di cadavere con l’aggravante della premeditazione. La decisione è stata assunta al termine della camera di consiglio durata quattro ore. In aula ad ascoltare la sentenza c’era anche Veronica, l’ex marito Davide Stival, i suoi genitori (compreso Andrea accusato da Veronica di essere il suo amante) e il padre di Veronica.
In mattinata aveva parlato anche l’avvocato Francesco Biazzo, legale del nonno di Loris, Andrea Stival, che era stato accusato da Veronica di essere lui stesso colui che aveva ucciso il piccolo che aveva scoperto la presunta relazione amorosa tra Andrea e appunto la mamma di Loris. Ma Biazzo è stato chiaro in tal senso: “Non c’è nessuna prova rispetto alle accuse della Panarello”.
Una lunga giornata caratterizzata da una continua ricerca delle notizie e delle interviste ai legali e ai diretti protagonisti della vicenda. Una vera e propria folla di giornalisti, operatori televisivi e tanti curiosi dinnanzi al tribunale di Ragusa, da dove solo nel pomeriggio è giunta la sentenza, mettendo la parola fine, almeno al momento, a questa vicenda. Naturalmente l’avvocato di mamma Veronica farà ricorso chiedendo di riesaminare il processo, andando dunque verso il giudizio di secondo grado.
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