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NON ERA UN BANDO CONCORSO MA UN INCARICO DI COPROGETTISTA
16 Ott 2013 16:40
L’assessore Stefania Campo avrebbe rilasciato alla stampa dichiarazioni in merito alla vicenda che la riguarda, l’affidamento dell’incarico professionale di coprogettazione per i lavori di riqualificazione di piazza Libertà, secondo cui avrebbe rinunciato al detto incarico prima di accettare la nomina ad assessore.
Si tratterebbe di una determina sindacale firmata da Nello Di Pasquale, la n. 60 del 18 aprile 2011, con cui la Campo, a seguito di gara ufficiosa con richiesta di offerta a cinque professionisti, architetto paesaggista, si vedeva incaricata come coprogettista per i lavori di riqualificazione di piazza Libertà finanziati dalla ENIMED, dalla Edison e dalla Irminio, a titolo di contributo ricompensativo per il Comune.
Dopo la risposta che l’assessore Stefania Campo ha fornito, interviene ancora il consigliere comunale Sonia Migliore: “Non ho motivo per ritenere infondate le dichiarazioni dell’assessore. Intanto, però, alla Campo consiglierei di andare a correggere il suo curriculum, che è pubblicato sul sito del Movimento 5 Stelle, in cui si precisa che detiene, sino ad oggi, l’incarico in questione conferito nel mese di settembre del 2011.
Ad ogni modo, ci sono una serie di perplessità ancora da risolvere.
Se la Campo ha correttamente rinunciato all’incarico prima di essere nominata assessore, come mai il progetto di riqualificazione di piazza Libertà rimane nel programma triennale delle Opere pubbliche venendo meno la progettista?
Chi è che la sostituisce in questa progettazione? Ecco perché è una questione da andare a rivedere nella maniera dovuta. Vale la pena di ricordare che l’incarico di cui stiamo parlando non deriva da un bando di concorso ma da una determina sindacale firmata dall’allora sindaco Nello Dipasquale.
Questo significa che in Consiglio abbiamo approvato un’opera con un elaborato la cui progettista ha rassegnato le dimissioni. E, in ogni caso, l’architetto Campo ha rinunciato ad un incarico il cui lavoro era già stato svolto. Se così non fosse stato, l’elaborato non poteva essere inserito nel programma triennale. E’ evidente come ci siano ancora alcuni aspetti che vanno chiariti”.
A questo punto potrebbe essere interessante il parere sulla questione del nuovo Segretario Comunale che, ove lo ritenesse opportuno e possibile secondo le normative imposte al suo ruolo, potrebbe dirimere questi e altri interrogativi che sono stati sollevati da consiglieri comunali e da semplici cittadini in merito a fatti riguardanti la cosa pubblica, per cui sarebbero auspicabili chiarimenti definitivi che, purtroppo, fino a questo momento, sono mancati, come nel caso dell’utilizzo dei fondi della Legge su Ibla e per quello riguardante il pagamento richiesto per il servizio bus in occasione di Ibkla Buskers.
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