Modica, minaccia di dare fuoco al Comune: fermato con una tanica di benzina

In piazza Principe di Napoli, un uomo già noto alle forze dell’ordine ha tentato di appiccare il fuoco alla sede del Comune, Palazzo San Domenico, minacciando dipendenti comunali e sé stesso. Solo il pronto intervento della Polizia Locale e dei Carabinieri ha evitato conseguenze drammatiche.

A ricostruire i contorni inquietanti della vicenda è il sindaco Maria Monisteri, raggiunta telefonicamente. «È una persona che seguiamo già con i servizi sociali – racconta – ma che da tempo ha la bruttissima abitudine di presentarsi in Comune, sbattere i pugni, insultare e minacciare. Se non gli vengono dati dieci o venti euro, non se ne va».

L’uomo si sarebbe recato negli uffici municipali per chiedere denaro e per incontrare il sindaco. Non trovandola, è andato in escandescenze. «Io sono arrivata intorno alle 9.30 – spiega Monisteri – poi mi sono allontanata per un impegno. Alle 10 mi hanno chiamata, ero già di nuovo in Comune e lui si trovava all’interno con la Polizia Locale. Nel frattempo erano arrivate anche le altre forze dell’ordine».

Secondo quanto ricostruito, il soggetto avrebbe preso una tanica di benzina appartenente a un decespugliatore utilizzato dai giardinieri comunali. All’ingresso del palazzo, nell’atrio monumentale, ha svuotato il contenitore sul pavimento e ha minacciato di appiccare il fuoco all’edificio, ai dipendenti presenti e a sé stesso.

Il gesto ha scatenato il panico. L’uomo, in evidente stato di agitazione, ha continuato a urlare minacce anche contro i Carabinieri, arrivando persino a telefonare personalmente all’Arma. I militari sono intervenuti immediatamente in supporto degli agenti municipali. L’atrio del Comune è stato successivamente lavato con un’idropulitrice per eliminare ogni residuo di carburante.

«Finora non l’ho mai temuto – conclude il sindaco – ma questa volta ha superato ogni limite. Un minimo di apprensione ora c’è. La situazione è tornata alla calma solo dopo che è stato portato via dalle forze dell’ordine».

L’uomo è stato condotto in caserma, posto in stato di fermo e successivamente associato al carcere di Ragusa. Sono in corso gli accertamenti per definire i reati contestati.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it