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Modica, minaccia di dare fuoco al Comune: fermato con una tanica di benzina
09 Gen 2026 18:01
In piazza Principe di Napoli, un uomo già noto alle forze dell’ordine ha tentato di appiccare il fuoco alla sede del Comune, Palazzo San Domenico, minacciando dipendenti comunali e sé stesso. Solo il pronto intervento della Polizia Locale e dei Carabinieri ha evitato conseguenze drammatiche.
A ricostruire i contorni inquietanti della vicenda è il sindaco Maria Monisteri, raggiunta telefonicamente. «È una persona che seguiamo già con i servizi sociali – racconta – ma che da tempo ha la bruttissima abitudine di presentarsi in Comune, sbattere i pugni, insultare e minacciare. Se non gli vengono dati dieci o venti euro, non se ne va».
L’uomo si sarebbe recato negli uffici municipali per chiedere denaro e per incontrare il sindaco. Non trovandola, è andato in escandescenze. «Io sono arrivata intorno alle 9.30 – spiega Monisteri – poi mi sono allontanata per un impegno. Alle 10 mi hanno chiamata, ero già di nuovo in Comune e lui si trovava all’interno con la Polizia Locale. Nel frattempo erano arrivate anche le altre forze dell’ordine».
Secondo quanto ricostruito, il soggetto avrebbe preso una tanica di benzina appartenente a un decespugliatore utilizzato dai giardinieri comunali. All’ingresso del palazzo, nell’atrio monumentale, ha svuotato il contenitore sul pavimento e ha minacciato di appiccare il fuoco all’edificio, ai dipendenti presenti e a sé stesso.
Il gesto ha scatenato il panico. L’uomo, in evidente stato di agitazione, ha continuato a urlare minacce anche contro i Carabinieri, arrivando persino a telefonare personalmente all’Arma. I militari sono intervenuti immediatamente in supporto degli agenti municipali. L’atrio del Comune è stato successivamente lavato con un’idropulitrice per eliminare ogni residuo di carburante.
«Finora non l’ho mai temuto – conclude il sindaco – ma questa volta ha superato ogni limite. Un minimo di apprensione ora c’è. La situazione è tornata alla calma solo dopo che è stato portato via dalle forze dell’ordine».
L’uomo è stato condotto in caserma, posto in stato di fermo e successivamente associato al carcere di Ragusa. Sono in corso gli accertamenti per definire i reati contestati.
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