Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
Modica inaugura il primo Sportello Sociale della Sicilia: un presidio contro solitudine e spopolamento
09 Mag 2026 08:52
Un nuovo presidio sociale per stare accanto ai cittadini più fragili, combattere l’isolamento e riportare servizi nei centri storici. È stato inaugurato a Modica il primo Sportello Sociale della Sicilia, progetto promosso dallo SPI CGIL insieme alla CGIL, destinato a diventare un punto di riferimento per pensionati, anziani e famiglie in difficoltà.
L’iniziativa rappresenta un modello innovativo di assistenza territoriale che punta non soltanto alla tutela previdenziale, ma a una presa in carico più ampia dei bisogni sociali, economici e digitali delle persone.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato Carla Mastrantonio, segretaria nazionale SPI CGIL, Giorgio Cerquetani del Dipartimento Contrattazione Sociale SPI CGIL Nazionale, Maria Concetta Balistreri, segretaria generale SPI CGIL Sicilia, Saro Denaro, segretario generale SPI CGIL Ragusa, Carmelo Boncoraglio, responsabile dello Sportello Sociale, e Giuseppe Roccuzzo, segretario generale della CGIL Ragusa.
Uno sportello per bonus, servizi digitali e sostegno concreto ai cittadini
Lo Sportello Sociale nasce con una missione chiara: offrire assistenza concreta alle persone che spesso incontrano ostacoli nell’accesso ai servizi pubblici e alle opportunità previste dalle misure sociali.
Il nuovo presidio fornirà informazioni e orientamento su bonus, agevolazioni economiche, diritti sociali e servizi territoriali. Un’attenzione particolare sarà dedicata anche al supporto digitale, oggi sempre più indispensabile per accedere alla pubblica amministrazione.
Operatori e volontari aiuteranno i cittadini nell’utilizzo di SPID, piattaforme online e strumenti telematici, colmando quel divario digitale che continua a penalizzare soprattutto anziani e soggetti fragili.
L’obiettivo è costruire una rete di prossimità capace di accompagnare le persone nella vita quotidiana e di garantire una tutela sociale completa, andando oltre i tradizionali servizi sindacali.
SPI CGIL Ragusa: “Un progetto che rafforza il legame con il territorio”
Grande soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti sindacali presenti all’inaugurazione. Per Sara Denaro, segretaria generale dello SPI CGIL Ragusa, la nascita dello Sportello Sociale rappresenta un segnale importante per tutto il territorio ibleo.
“Accogliamo con grande soddisfazione l’apertura a Modica del primo Sportello Sociale della Sicilia. Siamo orgogliosi che questo importante progetto parta proprio dalla provincia di Ragusa e dalla città di Modica. È un ulteriore segnale del forte radicamento che lo SPI CGIL continua a dimostrare in questo territorio, con la volontà concreta di stare accanto alle persone e ai loro bisogni reali”.
Parole che confermano la volontà del sindacato di rafforzare la propria presenza nei territori attraverso servizi utili, accessibili e vicini ai cittadini.
La sfida di Modica Alta: “I centri storici si salvano riportando i servizi”
L’inaugurazione dello Sportello Sociale assume anche un forte valore simbolico e territoriale. La sede scelta è infatti Modica Alta, quartiere storico che negli ultimi anni ha vissuto il problema dello spopolamento e della progressiva riduzione dei servizi.
Giuseppe Roccuzzo, segretario generale della CGIL Ragusa, ha sottolineato come il progetto voglia lanciare un messaggio preciso sul futuro dei centri storici.
“Questo Sportello Sociale vuole essere anche un segnale forte nel dibattito che riguarda il futuro dei centri storici e, in particolare, di Modica Alta. La CGIL è convinta che il contrasto allo spopolamento passi necessariamente dal ripopolamento dei servizi”.
Una visione che punta a invertire la tendenza all’abbandono dei quartieri storici attraverso la presenza stabile di servizi sociali, punti di ascolto e attività di prossimità.
Un modello sociale che potrebbe estendersi in tutta la Sicilia
L’esperienza avviata a Modica potrebbe diventare un modello replicabile anche in altre città siciliane. In un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione, dalla povertà crescente e dalle difficoltà di accesso ai servizi digitali, lo Sportello Sociale si propone come una risposta concreta ai nuovi bisogni delle comunità locali.
L’iniziativa segna inoltre un cambio di approccio: non più soltanto assistenza burocratica, ma accompagnamento sociale continuo, ascolto e presenza nei territori.


© Riproduzione riservata