MICHELE SBEZZI, IN RISPOSTA ALLA NOTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI RAGUSA

Nessuna meraviglia ci assale leggendo che un movimento politico come “5 stelle”, che del categorico e sistematico rifiuto di ogni confronto ha fatto la propria bandiera, giudichi “inciucio” una condivisione di programmi e linee politiche, offerta invece al vaglio democratico degli elettori senza arroganza, senza toni trionfalistici, senza accuse ai competitori. E nessuna meraviglia ci prende quando leggiamo che perfino la crisi economica e quella idrica vengono, da quello stesso movimento, riferite alla responsabilità  di un Sindaco, di Assessori e di un Consiglio Comunale che, tra l’altro, avevano onorato il pagamento del dovuto all’Università, macchiandosi della colpa di non aver potuto pagare i debiti altrui e di non essere riusciti ad ottenere che la Regione versasse con puntualità i trasferimenti dovuti. Lo stupore ci assalirebbe se quel movimento, improvvisamente, decidesse di offrirsi al confronto, al dialogo, alla proposizione, rendendo chiaro a tutti per quale motivo non si accetta il responso delle elezioni cui si è partecipato, si allunga nel tempo la crisi rifiutando di governare insieme agli altri, ma si pretende la spartizione delle poltrone di sottogoverno e ben 28 vicepresidenze di commissioni parlamentari. Noi di Territorio, invece, rivendichiamo con orgoglio di aver avuto una sola pretesa: quella di tenere sempre aperto e vivo il confronto ed il dibattito, soprattutto su temi programmatici, con tutte le forze politiche democratiche; siamo ben lieti di aver verificato che grandi partiti della storia d’Italia siano della stessa idea. Cosa ben diversa dal Movimento 5 Stelle di Ragusa di cui ancora oggi non conosciamo programmi e assessori nonostante loro stessi si erano dati delle precise scadenze. Magari stanno già amministrando la città via web, ma nessuno se n’è accorto.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it