Nessuna meraviglia ci assale leggendo che un movimento politico come “5 stelle”, che del categorico e sistematico rifiuto di ogni confronto ha fatto la propria bandiera, giudichi “inciucio” una condivisione di programmi e linee politiche, offerta invece al vaglio democratico degli elettori senza arroganza, senza toni trionfalistici, senza accuse ai competitori. E nessuna meraviglia ci prende quando leggiamo che perfino la crisi economica e quella idrica vengono, da quello stesso movimento, riferite alla responsabilità di un Sindaco, di Assessori e di un Consiglio Comunale che, tra l’altro, avevano onorato il pagamento del dovuto all’Università, macchiandosi della colpa di non aver potuto pagare i debiti altrui e di non essere riusciti ad ottenere che la Regione versasse con puntualità i trasferimenti dovuti. Lo stupore ci assalirebbe se quel movimento, improvvisamente, decidesse di offrirsi al confronto, al dialogo, alla proposizione, rendendo chiaro a tutti per quale motivo non si accetta il responso delle elezioni cui si è partecipato, si allunga nel tempo la crisi rifiutando di governare insieme agli altri, ma si pretende la spartizione delle poltrone di sottogoverno e ben 28 vicepresidenze di commissioni parlamentari. Noi di Territorio, invece, rivendichiamo con orgoglio di aver avuto una sola pretesa: quella di tenere sempre aperto e vivo il confronto ed il dibattito, soprattutto su temi programmatici, con tutte le forze politiche democratiche; siamo ben lieti di aver verificato che grandi partiti della storia d’Italia siano della stessa idea. Cosa ben diversa dal Movimento 5 Stelle di Ragusa di cui ancora oggi non conosciamo programmi e assessori nonostante loro stessi si erano dati delle precise scadenze. Magari stanno già amministrando la città via web, ma nessuno se n’è accorto.
Nei primi nove mesi del 2026 l'Isola garantisce nei tempi il 77,8% delle prime visite, contro l'86,6% di un anno fa: il calo più forte d'Italia. Esami diagnostici al 72,3%, tra i dati più bassi del Paese.
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