Medici di base verso lo sciopero a Ragusa

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La protesta dei medici di medicina generale entra nella fase decisiva. Martedì 7 luglio, alle 18.30, nella sede dell’Ordine dei Medici di Ragusa, si terrà l’assemblea congiunta convocata dalle quattro principali sigle sindacali della categoria – Fimmg, Fmt, Smi e Snami – per definire il calendario dello sciopero che interesserà il territorio nelle prossime settimane.

L’incontro arriva dopo il fallimento del tentativo di conciliazione previsto dalla normativa e promosso dalla Prefettura di Ragusa, conclusosi senza alcun accordo tra i rappresentanti dei medici e l’Asp di Ragusa. Una situazione che ha spinto i sindacati a proseguire con lo stato di agitazione e a programmare la mobilitazione.

A ribadire le ragioni della protesta è il segretario provinciale della Fimmg Ragusa, Roberto Licitra, che chiarisce come la vertenza non abbia natura economica.

“Non stiamo scioperando per aumenti salariali. Stiamo chiedendo una migliore organizzazione del servizio e di poter lavorare con serenità.”

Al centro delle richieste vi è infatti la necessità di riorganizzare il sistema della medicina generale, oggi appesantito da un crescente carico burocratico e gestionale che, secondo i sindacati, sottrae tempo all’attività clinica e incide negativamente sulla qualità dell’assistenza ai cittadini.

Le organizzazioni sindacali denunciano inoltre problematiche ormai diffuse in tutto il territorio regionale: la carenza di personale, il sovraffollamento degli ambulatori, le difficoltà di integrazione con i servizi sanitari territoriali e le criticità della continuità assistenziale, aspetti che richiedono interventi strutturali e non più rinviabili.

L’assemblea del 7 luglio servirà quindi a stabilire, in maniera condivisa, le giornate di sciopero, cercando di conciliare un’ampia adesione della categoria con la necessità di garantire comunque i servizi essenziali ai cittadini.

Le quattro sigle sindacali, che rappresentano la quasi totalità dei medici di medicina generale della provincia di Ragusa, puntano a una mobilitazione unitaria per riportare al centro del dibattito le condizioni operative della sanità territoriale e la tutela del rapporto tra medico di famiglia e pazienti.

Se non arriveranno risposte concrete dall’Asp, lo sciopero potrebbe rappresentare uno dei momenti più significativi della protesta della medicina di base negli ultimi anni in provincia di Ragusa.

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