Acqua a singhiozzo a Vittoria: cittadini costretti alle autobotti, esplode la protesta

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L’emergenza idrica che sta colpendo Vittoria torna al centro del dibattito politico e istituzionale. Una situazione definita ormai “insostenibile” che continua a creare disagi quotidiani a famiglie, attività commerciali e settore agricolo, costretti a fare i conti con una distribuzione dell’acqua irregolare e spesso insufficiente. A denunciare la situazione il segretario cittadino di Forza Italia, Andrea La Rosa.

In questo contesto si alza la voce dell’opposizione cittadina, che chiede un cambio di passo immediato nella gestione della crisi, sottolineando come, dopo anni di amministrazione, non siano ancora arrivate soluzioni strutturali capaci di stabilizzare il servizio idrico.

Le criticità principali restano sempre le stesse: rete colabrodo, perdite idriche non ancora pienamente individuate e una distribuzione che obbliga molti cittadini a ricorrere alle autobotti o a razionare l’acqua nei serbatoi domestici per poter affrontare le attività quotidiane.

Particolarmente pesante l’impatto sul tessuto produttivo locale. Le imprese commerciali e il comparto agricolo, già provati da altri fattori economici e climatici, denunciano difficoltà crescenti legate alla continuità dell’approvvigionamento idrico, elemento essenziale per la gestione delle attività.

Nel dibattito politico viene evidenziata la necessità di abbandonare la logica dell’emergenza continua per passare a una fase di programmazione stabile, basata su interventi strutturali e non più rinviabili.

Tra le proposte avanzate in ambito politico vengono indicate alcune priorità operative: la mappatura completa delle perdite della rete idrica per ridurre gli sprechi, la ricerca e attivazione di nuove fonti di approvvigionamento attraverso pozzi aggiuntivi e la convocazione urgente di un tavolo tecnico-istituzionale tra Comune, Regione, Siciliacque e Prefettura, con l’obiettivo di definire una strategia condivisa e duratura.

La richiesta è quella di un confronto stabile tra tutti i livelli istituzionali coinvolti, per superare la gestione frammentata dell’emergenza e arrivare a un piano di lungo periodo che garantisca continuità e sicurezza del servizio idrico.

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