Da Palermo annunci di milioni per la provincia di Ragusa, ma quanti sono davvero? Abbiamo fatto i conti

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A sentire le dichiarazioni dei deputati, la provincia di Ragusa sarebbe la grande vincitrice della manovrina che l’Ars sta esaminando in commissione Bilancio. A guardare le carte, il quadro è più sfumato: accanto a pochi emendamenti già approvati ce n’è una lunga fila ancora da votare, e alcuni sono già caduti. Ecco cosa contiene davvero, per la provincia, il ddl 1200 sulle variazioni di bilancio, la manovra di fine anno da oltre 220 milioni.

Cosa è già passato in commissione

Sono quattro le voci con il via libera della commissione Bilancio che riguardano direttamente la provincia:

  • Cimitero di Modica: 2 milioni per mettere in sicurezza cappelle di circoli e confraternite, attraverso la Protezione civile regionale. Più deputati di schieramenti diversi ne rivendicano la paternità; l’approvazione è del 29 settembre.
  • Norma contro le fumarole: contributo dell’80% alle aziende serricole per fili e clips biodegradabili, per lo smaltimento della «fratta» e per i trituratori. Approvata il 30 settembre; sull’importo le fonti non concordano.
  • Zootecnia: un milione per il 2026 per rifinanziare le misure straordinarie sui mangimi alle piccole imprese.
  • Comiso «Città della pace»: 50 mila euro, con le firme di FdI e Pd.

A queste si aggiungono due misure regionali che toccano anche il territorio: 1,6 milioni per i lavoratori dei Consorzi di bonifica, tra scatti di anzianità e 13 giornate in più, e 500 mila euro per i campi scuola dei minori con diabete seguiti dai centri di diabetologia pediatrica.

Cosa è ancora in attesa

Più lunga la lista degli emendamenti presentati e non ancora votati, o di cui non si conosce l’esito: 4 milioni per il centro storico di Ibla, un milione per il centenario delle province di Ragusa ed Enna, 500 mila euro per Ragusa «Città europea dello sport», 300 mila per i teatri comunali di Vittoria, Ragusa e Modica, 300 mila per allungare l’orario dei part-time del Comune di Ispica, 300 mila per il Museo archeologico ibleo, 150 mila per acquistare a Pozzallo la casa natale di Giorgio La Pira e farne un museo, fondi per film e iniziative di promozione turistica della provincia. Per l’ospedale Nino Baglieri di Modica ci sono 5 milioni approvati in commissione Salute il 15 settembre: il passaggio in commissione Bilancio, però, non risulta ancora. E poi c’è il capitolo Iblea Acque: una decina di emendamenti, tra anticipazioni e contributi da 3,5 a 10 milioni, tutti accantonati in attesa di una sintesi.

Cosa è già caduto

Bocciati in commissione cinque interventi per Modica proposti dal Pd per 4,5 milioni complessivi: il ponte Milano-Palermo, il palazzetto Baden Powell, il campo Caitina-Pietro Scollo, Villa Cascino e il PalaRizza. Il partito ha annunciato che li ripresenterà in Aula. Bocciata anche la norma M5S contro le «mance», che voleva dividere i fondi per le opere tra tutti i Comuni in base alla popolazione.

I tempi

La commissione lavora ancora in questi giorni; l’approdo in Aula non è previsto prima di lunedì 5 ottobre e il limite concordato per chiudere è il 15 ottobre. Fino al voto finale, nessuna di queste cifre è definitiva.

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