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MANCATA ADOZIONE NUOVO REGOLAMENTO DEL MERCATO ORTOFRUTTICOLO
23 Dic 2015 07:29
Il Regolamento in oggetto è in “gestazione” da ben otto anni. A parte i “buoni” propositi del Sindaco, affetto da “annuncite cronica”, ad oggi non si conosce bene la sua reale volontà circa l’approvazione di tale importante strumento normativo, utile a fare chiarezza su ruoli e rapporti fra i soggetti preposti alla commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli e gli agricoltori, veri protagonisti della produzione e dell’economia della fascia trasformata.
Nel merito, il Regolamento, così come concepito dalla Giunta Municipale, presenta lacune ed omissioni che vanno a discapito dei nostri agricoltori. Occorre, pertanto, definire meglio alcuni aspetti: il Mercato, oltre che all’ingrosso, è anche alla produzione (differenza non di mera definizione ma sostanziale); le figure professionali abilitate alla formazione del prezzo debbono essere solamente il produttore agricolo, il commissionario ed il commerciante. In assenza di tali puntualizzazioni l’agricoltore soccombe e con esso l’economia indotta del comprensorio, ossia l’artigianato, il commercio, il mondo delle professioni, ecc..
Inoltre, occorre rivedere la parte riguardante la Commissione di mercato (vero strumento di partecipazione e trasparenza), sia in termini di composizione che di competenze. Ad essa vanno attribuiti maggiori poteri decisionali e non solo quelli di mera espressione di pareri “non vincolanti” per il Comune; così come occorre prevedere sia una rappresentanza del Consiglio Comunale che una rappresentanza delle associazioni locali degli agricoltori e dei consumatori. In mancanza di ciò a trarne vantaggio sarà il potere esecutivo del Comune, a discapito di una maggiore, qualificata e trasparente gestione dell’Ortomercato.
In ultimo, ma non per ultimo, occorre riformulare in modo più esplicito gli articoli relativi alle attività di commercializzazione incompatibili con le norme sulla libera formazione del prezzo.
Attendiamo al varco le mosse dell’Amministrazione comunale di Vittoria, ma anche di qualche altro candidato sindaco, per verificare se e quali interessi vuole tutelare veramente, se quelli particolari o quelli generali dell’economia della Città e della legalità.
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