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Maltempo: a Malta nevicata da oltre 25 cm mentre la Sicilia attende il ciclone. A Vittoria emessa già ordinanza per scuole chiuse. VIDEO
18 Gen 2026 14:12
La Sicilia orientale e in particolare la provincia di Ragusa stanno vivendo ore di profonda attesa per l’arrivo di una intensa fase di maltempo collegata a un ciclone afro-mediterraneo in arrivo sul Sud Italia tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio. È atteso un peggioramento significativo delle condizioni meteorologiche, con forti piogge, venti di burrasca e mareggiate sulle coste esposte del versante ionico e dello Stretto di Messina, che potrebbe durare fino a mercoledì.
Situazione in Sicilia ed ordinanze locali
In contesto di preavviso di allerta meteo per la formazione del ciclone denominato «Harry», numerosi comuni siciliani hanno già iniziato a mettere in campo misure di precauzione. In particolare il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, ha emanato un’ordinanza che dispone la chiusura delle scuole per domani, per tutelare l’incolumità di studenti e personale scolastico in vista del peggioramento dei fenomeni.
La decisione di chiudere gli istituti arriva mentre altri sindaci della provincia di Ragusa – tra cui quelli di Modica, Scicli e altri comuni costieri – si sono riuniti con la Protezione Civile per pianificare risposte coordinate non appena verrà diffuso il bollettino ufficiale di allerta meteorologica. La chiusura delle scuole è tra le principali misure di tutela in vista di piogge torrenziali e venti molto forti, ma la misura definitiva per altri territori resta legata alla codifica di allerta (gialla, arancione o rossa).
Sull’intera costa orientale siciliana, comuni come Giardini Naxos hanno già adottato provvedimenti analoghi: a Naxos, infatti, l’amministrazione comunale ha disposto chiusura di scuole, cimiteri e uffici pubblici per lunedì 19 gennaio, insieme all’attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per l’emergenza.
Sempre sulla costa ionica, in aree come Taormina e dintorni si stanno predisponendo barriere di sabbia lungo la spiaggia e sistemi di protezione civile per contrastare il rischio di mareggiate con onde potenzialmente oltre i 6-10 metri di altezza, oltre a raccomandare alla popolazione la massima prudenza negli spostamenti e nelle uscite di casa.
Nel frattempo, per oggi domenica 18 gennaio è stata già diramata un’allerta meteo di livello giallo in buona parte della Sicilia orientale, con piogge e venti sostenuti anche nella provincia di Ragusa come preludio all’azione del ciclone.
L’altra faccia del maltempo: il fenomeno insolito a Malta
Mentre la Sicilia si prepara a fronteggiare una intensa perturbazione, nell’arcipelago di Malta si è verificato un fenomeno atmosferico eccezionale per l’isola mediterranea: nella notte tra il 16 e il 17 gennaio una forte grandinata ha ricoperto alcune zone con diversi centimetri di ghiaccio, creando disagi alla circolazione e ai pedoni.
In contesti rari per il clima tipicamente mite dell’isola – dove in inverno le temperature medie restano di gran lunga sopra lo zero e la neve è estremamente rara o assente nelle registrazioni moderne – queste precipitazioni hanno suscitato sorpresa e curiosità tra i residenti.
Non si tratta formalmente di nevicate con accumuli di 25 cm come talvolta circola sui social, ma di fenomeni di grandine così abbondante da imbiancare alcune strade, condizione che in regioni dal clima mediterraneo è percepita come simile alla neve.
Cosa fare in caso di maltempo: consigli pratici
In vista della fase critica del ciclone atteso in Sicilia, le autorità di protezione civile raccomandano alcune linee guida di comportamento per la popolazione:
- Evitare spostamenti non necessari durante il picco dei fenomeni, soprattutto nelle ore più intense previste tra lunedì e martedì;
- Limitare la circolazione vicino a corsi d’acqua e zone soggette ad allagamenti, dove il terreno può rapidamente saturarsi d’acqua con rischio di esondazioni;
- Assicurare oggetti esterni come arredi da giardino o materiali leggeri su balconi e terrazzi, che possono diventare pericolosi con venti forti;
- In caso di mareggiate sulla costa ionica, evitare di avvicinarsi alle banchine portuali o alle spiagge esposte, dove onde alte e correnti possono rendere estremamente pericoloso l’accesso;
- Rimanere costantemente aggiornati tramite i bollettini ufficiali della Protezione Civile regionale e delle autorità comunali.
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