RAGUSA – I sindacati dei medici dell’Asp di Ragusa hanno proclamato unitariamente lo stato di agitazione, annunciando la possibilità di arrivare anche allo sciopero. Alla base della protesta, secondo quanto comunicato dalla Federazione dei medici territoriali (Fmt), ci sarebbero “gravi criticità nell’assistenza primaria e territoriale della provincia” e il mancato raggiungimento di un’intesa dopo gli […]
“Mai più”. Oggi è la Giornata della memoria. Ma il mondo insegue ancora le sue follie
27 Gen 2026 09:52
Oggi, martedì 27 gennaio 2026, in Italia e nel mondo si celebra la Giornata della Memoria, istituita per legge nel nostro Paese nel 2000 per mantenere vivo il ricordo della Shoah, delle persecuzioni e dello sterminio del popolo ebraico e di altre vittime del nazifascismo. La data non è simbolica: il 27 gennaio ricorre l’ottantunesimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau da parte delle truppe sovietiche nel 1945, un momento che segnò l’inizio della rivelazione al mondo dell’orrore compiuto nei lager nazisti e nei campi di sterminio.
Ricordare ieri per comprendere oggi
La Giornata della Memoria non è una semplice ricorrenza: è un impegno civile e morale. È il grido silenzioso dei milioni di innocenti – ebrei, Rom e Sinti, oppositori politici, persone con disabilità, omosessuali e tante altre vittime – che furono perseguitati, deportati e uccisi senza pietà. Ricordare quei fatti non serve solo a commemorare il passato, ma a renderci consapevoli della fragilità dei diritti umani quando vengono negati o strumentalizzati.
Oggi la memoria storica assume un rilievo ancora più intenso. Il mondo attraversa conflitti armati e crisi umanitarie che sembrano ricordarci crudelmente quanto la violenza e l’odio possano ancora prevalere sulla dignità umana: dai combattimenti in Medio Oriente, con la guerra tra Israele e Palestina, ai conflitti in Ucraina, dall’instabilità in Iran e America Latina fino alle numerose tensioni e guerre regionali in Africa e Asia. Tutte queste tragedie contemporanee ci pongono davanti a una dolorosa constatazione: la storia ancora non ha insegnato pienamente che solo la pace, il dialogo e il rispetto reciproco possono salvare l’umanità.
La voce delle associazioni: FIAP Sicilia
In coincidenza con il Giorno della Memoria, la Federazione Italiana Associazioni Partigiane (FIAP) della Sicilia ha ribadito con fermezza che la Shoah non è merce di scambio politico e che il ricordo non può essere usato, relativizzato o strumentalizzato per fini ideologici contemporanei. In una nota diffusa ieri, il sodalizio antifascista ha espresso profonda indignazione per chi cerca di rimettere in discussione il significato storico e morale dello sterminio, legandolo impropriamente ai fatti di cronaca internazionale. FIAP Sicilia sottolinea che strumentalizzare la Shoah significa tradire la memoria delle vittime e svuotare di senso l’antifascismo stesso, che invece deve essere custode dei valori universali di libertà, giustizia e solidarietà verso tutti gli oppressi e le minoranze. «La Shoah non è un argomento di parte. È un abisso della storia umana che riguarda tutti», afferma la Federazione.
Il presidente regionale Antonio Matasso ha ricordato che il Giorno della Memoria non serve a tranquillizzare le coscienze, ma a inquietarle: ogni uso strumentale o relativizzazione della tragedia dell’Olocausto è una ferita alla nostra democrazia e all’umanità.
Eventi in Sicilia e in provincia di Ragusa
In Sicilia oggi si tengono numerose iniziative commemorative secondo quanto previsto dal programma regionale. Tra queste spicca, in provincia di Ragusa, un momento istituzionale organizzato presso i Saloni di Rappresentanza della Prefettura di Ragusa alle ore 10:00, con interventi, testimonianze storiche e riflessioni sul significato della memoria e dell’impegno civile.
A Scicli, inoltre, è previsto un evento serale presso Palazzo Spadaro, dal titolo “Dal ricordo del passato… dall’esperienza della nostra storia”, con la partecipazione del magistrato Rivello.
Queste iniziative si aggiungono a molti altri appuntamenti in Sicilia, con dibattiti, incontri, proiezioni cinematografiche e momenti di riflessione per scuole e cittadini, pensati per mantenere viva la memoria, soprattutto tra le nuove generazioni.
Il contributo della cultura: “La storia di Sergio”
In linea con il valore educativo della giornata, domani al Parlamento europeo a Bruxelles sarà proiettato il cortometraggio d’animazione “La storia di Sergio”, diretto da Rosalba Vitellaro e realizzato con il sostegno della Regione Siciliana. Il film, tratto dal romanzo di Andra e Tatiana Bucci, racconta la tragica vicenda del bambino italiano Sergio De Simone, deportato ad Auschwitz e successivamente usato come cavia umana in esperimenti medici nazisti, ucciso pochi giorni prima della fine della guerra. L’opera, prodotta anche con il contributo di numerose istituzioni italiane e tedesche, sarà proiettata sempre in Sicilia il 29 gennaio alla Camera dei Deputati e il 31 gennaio a Palermo in un evento dedicato alle scuole.
© Riproduzione riservata