L’UTOPIA DELLA CONDIVISIONE

Come si prevedeva, seduta fiume quella del consiglio comunale, convocato per l’approvazione del bilancio preventivo 2013, che vedeva, dopo le prime due sedute dedicate alla discussione generale, l’esame degli emendamenti. Ben 97 quelli presentati, di cui solo 31 hanno ricevuto i pareri favorevoli, quelli tecnici, contabili e dei revisori.

Pressoché scontato il canovaccio del pomeriggio, con l’ormai rituale inizio posticipato di un’ora, l’immediata richiesta di sospensione per concordare come condurre i lavori in aula e verificare la possibilità di accordo sulla votazione degli emendamenti. Inizio reale della seduta alle 17,45.

Ancora una volta le opposizioni hanno apertamente mostrato apertura verso le poche proposte della maggioranza con il malcelato tentativo di ottenere, in cambio, il sostegno ai propri emendamenti.

Come al solito, cosa del resto scontata, la maggioranza grillina non ha risposto positivamente, a deciso a priori, dichiarandolo, di non considerare gli emendamenti privi del parere favorevole, non ha approvato, salvo uno presentato dal consigliere Massari, anche quelli con parere favorevole, non ha per nulla fatto interventi per spiegare il voto contrario dei singoli emendamenti, cosa questa che rende l’atteggiamento dei consiglieri di maggioranza inviso a molti cittadini, al pari dell’ostruzionismo delle opposizioni, favorendo l’opinione, diffusa, che le decisioni sul voto sono frutto di precisi ordini ‘di scuderia’ a cui, nemmeno volendo, si potrebbe derogare. Una massa pensante unica, per come appare, incapace o impossibilitata a esprimere pareri e a stabilire decisioni.

Emendamenti quasi tutti presentati dalle opposizioni, salvo i primi dieci, con due blocchi, composti entrambi da circa 35/40 emendamenti, presentati l’uno da Maurizio Tumino, Mirabella e Lo Destro, quelli dal 22 al 52 e dal 92 al 97, l’altro da Sonia Migliore, cofirmatari Chiavola e La Porta, con gli emendamenti dal 55 al 73 e dal 76 al 91.   Quelli che vedevano come primo firmatario Maurizio Tumino era quasi tutti finalizzati al reperimento di fondi da destinare a iniziative sociali e imprenditoriali, attraverso l’istituzione di un microcredito da perfezionare attraverso la stesura di un apposito regolamento, da approvare entro la fine dell’anno in corso. Rivolte esclusivamente alle fasce deboli e disagiate le misure proposte da Sonia Migliore.

Per la portata e il numero degli interventi, in ogni caso degni della massima attenzione e finalizzati a iniziative encomiabili rivolte al sostegno della crescita e dello sviluppo economico, da una parte, e al sociale dall’altra, gli emendamenti in questione hanno voluto rappresentare una strategia politica, accuratamente studiata, che, ancorchè non approvata, supporterà non poco l’azione politica di opposizione dei consiglieri di minoranza che potranno dire di avere almeno tentato di apportare sensibili modifiche alla manovra finanziaria nel segno delle emergenze del momento. Per la cronaca, i primi emendamenti di Tumino non sono stati approvati, segnale evidente di una mancata condivisione da parte della maggioranza, tutto da scoprire, ancorchè prevedibile, l’atteggiamento nei confronti delle proposte di Sonia Migliore.

Fra i primi 27 emendamenti esaminati nella seduta di ieri, lunedì 25 novembre, solo 6 avevano  pareri favorevoli, ma ne sono stati votati e approvati anche alcuni sprovvisti dei pareri positivi, per cui si è provveduto, con subemendamenti, a modificare le fonti di intervento, ai fini di ottenere la validità, mantenendo inalterati gli equilibri di bilancio.

Approvati il 3, Ialacqua e Iacono i firmatari, per un servizio di ricezione e gestione segnalazioni per disservizi, decoro urbano e barriere architettoniche, tramite piattaforma web di e-democracy, e il 4, stessi firmatari, per l’iniziativa di inclusione culturale digitale riservata agli ultrasessantenni, chiamata ‘nonni sul web’. Il 7, primo firmatario Iacono, cofirmatari esponenti di M5S e Città, ha reperito risorse per giovani, vittime gioco d’azzardo e sordomuti. il n. 8, degli stessi firmatari, approvato all’unanimità, come il precedente, era rivolto a bambini disabili, all’Associazione Arthai e per un programma iniziale di studio idrogeologico sul territorio.

Approvati con appoggio unanime anche il 9, del consigliere Marino, per aumentare le somme a disposizione della manutenzione del verde nelle scuole, e il 10, Iacono e Marino, per le pratiche sportive di soggetti autistici. Per tutte queste misure rivolte al sociale c’è stata la piena condivisione di diversi componenti delle minoranze, prima fra tutti Sonia Migliore, che ha convintamente sostenuto ogni possibile misura  a favore di figure con disabilità, come pure hanno fatto Massari, Maurizio Tumino e Peppe Lo Destro, che hanno espresso plauso e condivisione verso questo tipo di interventi.

Ma il bottino più grosso, in termini di intervento approvato e di prestigio che ne è conseguito, è stato quello di Giorgio Massari che ha proposto di spostare la soma di 40.000 euro dal fondo di riserva alle case famiglia per disabili intellettivi e relazionali. L’emendamento n. 11, non solo ha ottenuto l’unanimità dei consensi ma ha goduto anche dell’apprezzamento palese, dei 5 stelle e del rappresentante del Movimento Città che ha avuto parole di elogio per la proposta, per la provenienza della stessa, per il metodo adottato, a cui ha unito l’esortazione per l’amministrazione a considerare il consigliere Massari, per il suo passato ideologico, politico e di specifiche competenze nei settori della formazione e del sociale, come risorsa importante di cui potersi avvalere.

Stessa sorte non hanno avuto altri emendamenti dello steso Massari, cofirmatario il compagno di partito Mario D’Asta, il 12, rivolto agli indigenti, respinto, il 13, a favore del servizio sociopsicopedagogico, ritirato dopo l’intervento dell’Assessore Brafa e annunciato come prossimo atto d’indirizzo, il 14, per assistenza domiciliare per anziani e nuclei in difficoltà, il 15 per il CorFilac, il 16 per i bambini diversamente abili, il 17 rivolto ai bambini down, il 18, cofirmatario anche Iacono, per fondi  a supporto del funzionamento dei gruppi consiliari, il 19 a favore dell’associazione Arthai, a cui Massari voleva destinare la somma di 50.000 euro, il 20 per una migliore fruizione delle Chiese per i turisti,  il 21 per destinare fondi alla manutenzione del teatro Tenda.

Con il 22° emendamento è cominciato l’esame delle proposte di variazione al bilancio di Maurizio Tumino, Peppe Lo Destro e Giorgio Mirabella, tutte indirizzate verso la costituzione di un fondo destinato, come già accennato,  a iniziative sociali e imprenditoriali, attraverso l’istituzione di un microcredito.

Respinto, nonostante le appassionate argomentazioni dei firmatari, anche sui pareri negativi per alcuni degli emendamenti, il 22, come il 23, il 25 e il 27, mentre sono stati ritirati il 24 e il 26.

Alle 23.30 si è preferito rinviare la seduta a stamattina, alle ore 11.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it