L’UOMO CHE SI INVENTÒ IL SINDACATO

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In una nota alla stampa il sindacato I.S.A. ha dichiarato di non accettare più le accuse infondate dello pseudo sindacalista Iabichella “nato da un inesistente comitato di dipendenti  in un comune dove nei centri commerciali non ha mai avuto un solo iscritto”.

In un principio l’I.S.A., dopo aver costatato il diniego da parte delle altre OO.SS., aveva voluto dargli una possibilità di riscatto e così, non solo lo aveva accettato nonostante non avesse mai portato un solo iscritto del settore  commercio di Modica, ma l’aveva pure nominato segretario Zonale di Modica e nel contempo segretario provinciale di federazione Terziario.

«All’inizio si dava  un gran da fare cercando di mettersi in luce – affermano i rappresentanti dell’I.S.A – ma col passare del tempo abbiamo notato che il suo unico obiettivo era quello di mettersi in luce  con articoli e interviste ed in più invadeva diversi campi  operativi, creandoci difficoltà con gli altri dirigenti. Oggi addirittura parla come se fosse stato lui ad aver creato questo sindacato quando invece vorremmo ricordare al signor Iabichella che l’I.S.A. è nata dalla forza di volontà di un segretario Generale che si chiama Carmelo Cassia il quale assieme ad un gruppo di persone come il Prof. Ribenedetto – segretario Provinciale dell’ I.S.A. di Ragusa –  oggi conta oltre 250 mila iscritti in tutta Italia con servizi propri; l’I.S.A  ha firmato oltre 12 CCNL regolarmente depositati presso il CNEL, ha creato con delle associazioni datoriali quattro Enti Bilaterali, un Ente di Formazione e una Associaizione ONLUS. Il sindacato I.S.A. inoltre, da quando è stato costituito, ha sempre dichiarato che chi aderisce alla nostra O.S. può appartenere a qualsiasi colore partitico, poiché all’interno delle nostre mura facciamo solo sindacato a differenza del Sig. Iabichella che invece, spesso e volentieri, mischiava le campagne di sensibilizzazione con la politica di qualche schieramento».

«Ricordiamo infine che l’accusa della chiusura della sede di Modica è assolutamente infondata poiché resta attiva ed è in questo momento commissariata dal sig. Enrico Capestrano».

 

 

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