Ospedale Maggiore di Modica: dalla “cupola” al secondo piano. Si riaccende la speranza per il rilancio della struttura

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La “cupola” incompiuta è ormai diventata il simbolo di un ospedale che da troppo tempo attende di essere completato e ammodernato. Un’opera rimasta sospesa negli anni, emblema di una sanità che a Modica ha visto accumularsi ritardi, promesse e interventi solo parziali. Ma qualcosa potrebbe tornare a muoversi.

Sul tavolo c’è un progetto più ampio che guarda al futuro dell’ospedale Maggiore “Nino Baglieri”: non solo il completamento della “celebre” cupola, ma anche il completamento del secondo piano, la sistemazione del parcheggio, il recupero degli spazi destinati al Dipartimento di Salute Mentale e, più in generale, un intervento di ammodernamento di una struttura considerata tra le più datate della provincia insieme all’ospedale di Vittoria.

Naturalmente, tra il dire e il fare ci sono le risorse economiche. Ed è proprio qui che si gioca la partita più importante. L’obiettivo è riuscire a far inserire nella prossima finanziaria regionale i fondi necessari almeno per la progettazione esecutiva degli interventi. Un passaggio tutt’altro che secondario: avere i progetti pronti significherebbe poter intercettare con maggiore rapidità i futuri finanziamenti destinati all’edilizia sanitaria.

Una strategia che punta a evitare che Modica resti ancora una volta indietro rispetto ad altre realtà. Il riferimento è inevitabilmente al nuovo ospedale di Ragusa, destinatario di oltre 22 milioni di euro, mentre Modica continua a fare i conti con strutture che attendono da anni opere di completamento e ammodernamento.

Negli ultimi mesi qualcosa, però, si è mosso. Dopo il tavolo tecnico dello scorso marzo sono stati avviati i lavori di messa in sicurezza del piazzale antistante il Padiglione B, con l’eliminazione delle buche e la realizzazione di un camminamento pedonale. Interventi certamente importanti, ma che rappresentano solo un primo passo rispetto alle esigenze complessive del presidio ospedaliero.

Di tutto questo si è discusso nel nuovo incontro tra i gruppi consiliari di opposizione al Comune di Modica – Democrazia Cristiana, Radici Iblee e Siamo Modica – e i vertici dell’Asp di Ragusa.

Al confronto hanno preso parte il direttore generale dell’Azienda sanitaria, Giuseppe Drago, il direttore dello staff Angelo Costa, mentre il precedente tavolo tecnico aveva visto la partecipazione del direttore amministrativo Massimo Cicero e dei tecnici dell’ente.

Nel corso della riunione l’Asp ha confermato la disponibilità a portare avanti il percorso di riqualificazione dell’ospedale, condividendo l’esigenza di definire le priorità e predisporre gli strumenti progettuali necessari per cogliere le future opportunità di finanziamento.

I consiglieri di opposizione hanno annunciato che venerdì presenteranno un documento programmatico contenente le priorità per il rilancio dell’ospedale modicano.

Per il momento siamo ancora nella fase della programmazione e degli impegni. I cantieri dovranno attendere le risorse e, soprattutto, le scelte della prossima finanziaria regionale. Ma dopo anni in cui la “cupola” è rimasta il simbolo delle occasioni perdute, il fatto che si torni a parlare concretamente del futuro del “Maggiore” rappresenta almeno un segnale.

In fondo, nella sanità come nella politica, la speranza è spesso l’ultima a essere archiviata.

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