Un Consultorio familiare più moderno, accessibile e vicino ai bisogni dei cittadini. Saranno inaugurati mercoledì 15 luglio, alle ore 11, i locali riqualificati del presidio di via Keplero 1 a Comiso, al termine di un intervento di ristrutturazione che ha consentito di migliorare gli spazi dedicati ai servizi territoriali rivolti a donne, coppie, famiglie e […]
L’OSSERVATORIO INTERPARTITICO PARI OPPORTUNITA’ SICILIA APPOGGIA L’ISTANZA DEL PROGETTO VERITA’
26 Lug 2014 07:31
Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite.
Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI
Nell’ambito della lotta per la legalità e delle reti cui l’osservatorio fa riferimento , appoggiamo l’istanza di Rossella Accardo, presidente del Progetto Sicilia,per risolvere casi di criminalità e umani,di persone scomparse. Pubblichiamo l’istanza al Presidente della Commissione Antimafia per la “costituzione del NUCLEO INVESTIGATIVO SPECIALE così come da precedente richiesta inoltrata al Presidente della Regione ed al Presidente dell’Ars e già manifestata in data 24 maggio 2012 nel corso delle attività cittadine svolte in occasione dell’annualità in memoria di Giovanni Falcone.
La richiesta verte all’aggregazione di eccellenze già presenti all’interno del Corpo di Polizia, dell’Arma dei Carabinieri, della Protezione Civile, del Corpo di Polizia Municipale al fine di creare una TASK FORCE affermando l‘importanza fondamentale del dotarsi di figure specializzate e di strumenti idonei per effettuare al meglio le indagini relative a persone scomparse e non lasciare più spazio ai depistaggi che producono sperpero di denaro pubblico.
Alla mia richiesta si affiancano tutte le Famiglie degli “scomparsi” in Sicilia e tutti Siciliani che si sono uniti a noi in questa battaglia finalizzata ad attivare tutto ciò che è nel Vostro potere istituzionale per porre termine a un dramma, a un’insicurezza che non è solo dei familiari stessi, ma di tutta la cittadinanza.
Non si può parlare di legalità e di lotta alla mafia se poi la nostra terra può essere impunemente terra di “desaparecidos” e i responsabili di questi orrendi crimini non vengono mai identificati e puniti.
Qualcuno potrebbe pensare che spetta allo Stato risolvere questo problema e che la Regione non abbia né debba avere alcuna competenza su questa materia. Non è così, Costituzione alla mano e Statuto alla mano.
Noi siciliani stessi abbiamo nelle nostre mani il compito di mantenere l’ordine pubblico e l’alibi di attribuire ogni responsabilità agli organi centrali dello Stato, lontani, non ha mai contribuito a creare un clima di sicurezza e di legalità.
La Regione, anzi la Presidenza della Regione, è, in materia di ordine pubblico “ORGANO DELLO STATO”, non ente autonomo. Anzi essa è l’organo istituzionalmente deputato a tale funzione. Così recita l’Art. 31 dello Statuto della Regione Siciliana, al 1° comma:
«Al mantenimento dell’ordine pubblico provvede il Presidente della Regione a mezzo della Polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l’impiego e l’utilizzazione, dal Governo regionale. Il Presidente della Regione può chiedere l’intervento delle Forze Armate dello Stato.»
Sappiamo che questo articolo, mai attuato se non per minime parti in tanti anni, va utilizzato con prudenza e gradualità, ma nondimeno esso fa parte del nostro Statuto, e, insieme ad esso, della Costituzione della nostra Repubblica. Chiederne l’attuazione è quindi intanto elemento di legalità costituzionale, senza la quale nessuna altra legalità potrà essere data.
Non chiediamo peraltro un’attuazione integrale e immediata del disposto; sappiamo bene che ciò equivarrebbe ad una dilazione senza fine, e quindi in ultimo inefficace. Ne chiediamo quindi un’attuazione parziale ma immediata, per mezzo degli strumenti che suggeriamo, e con le finalità che poniamo.
Come già è stato regionalizzato il Corpo Forestale dello Stato e con esso le funzioni di polizia forestale, oggi si può attuare un altro piccolo segmento di quell’articolo, che potrebbe essere determinante per risolvere il dramma degli scomparsi ed essere di esempio per l’Italia intera.
In sintesi Noi chiediamo che venga costituito un Nucleo Investigativo Speciale con articolazione regionale per le persone scomparse, dotato di risorse umane e tecniche di prim’ordine, nonché di poteri investigativi che consentano di giungere rapidamente alla determinazione della verità. Questo Nucleo dovrebbe essere dotato anche di reale autonomia e professionalità che consenta allo stesso di non essere soggetto ad indebite pressioni.
La materia degli Interni non è materia riservata alla legislazione regionale. L’Assemblea, però, essendo presente un interesse specifico regionale e trattandosi di attuazione di parte dello Statuto, potrebbe benissimo, e quindi dovrebbe, approvare una legge-voto, ai sensi dell’art. 18 dello Statuto, da trasmettere poi al Parlamento nazionale per la sua definitiva approvazione.
La finalità nobile per la quale si chiede la legge dello Stato consentirebbe certo che questa, approdata alle Camere, sia poi certamente approvata.
Il Nucleo, poi, potrebbe essere di esempio per analoghe iniziative da porre in atto in tutta Italia.
Si potrebbe ipotizzare, anche nella stessa Legge-voto, o in interventi successivi che si potranno attuare in sede nazionale, che queste strutture siano ubicate nelle maggiori aree metropolitane italiane con competenza interregionale. Ma questi sono tutto sommato dettagli organizzativi che la politica troverà il modo di regolare adeguatamente.
Noi tutti ci siamo già attivati – con riferimento all’Art. 12 dello Statuto Siciliano – al fine di sensibilizzare i primi cittadini dei Comuni Siciliani nei cui territori si è registrata la scomparsa di persone laddove a tutt’oggi registriamo che ben 2648 Siciliani non sono “più tornati a casa”.
Quello che noi chiediamo è che la Sicilia su questo tema faccia sentire la sua voce e sia da esempio per tutti. Si può fare con iniziativa di legge parlamentare o con disegno di legge presentato dal Governo della Regione. Per questo avevamo già indirizziamo la presente petizione ad entrambi i Presidenti.
I nostri familiari, di cui nulla sappiamo ad oggi, ce lo chiedono e noi non possiamo lasciare nulla di intentato per avere giustizia.
Noi oggi lo possiamo fare! E quindi lo dobbiamo fare!
Confido che questo grido di dolore non resti inascoltato e mi congedo con la certezza che la Sicilia diventerà Bellissima”
© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it