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L’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha una nuova sede: la chiesa di Santa Maria della Grazia a Comiso
22 Set 2026 11:34
L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha una nuova sede. Il vescovo Giuseppe La Placa ha assegnato all’ordine equestre la chiesa di Santa Maria della Grazia di Comiso (meglio nota come “Cappuccini”). Un anno fa, è stata costituita a Ragusa la Delegazione diocesana, composta da cinque Cavalieri e due Dame. La delegata è Giusi Lembo, prima delegata donna in Sicilia dell’Ordine.
Il 14 settembre si è svolta la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo che è anche il Priore dell’Ordine, con la presenza del cerimoniere, don Roberto Asta, dei sacerdoti don Giuseppe Berenato, don Gaetano Asta, don Mario Martorina, don Giuseppe Costa Secolo e il vicario foraneo don Girolamo Alessi. Era presente il delegato di Noto, Michelangelo Lorefice, insieme ad alcuni cavalieri.
Un quartetto di ottoni, accompagnato dall’organista Claudio Palacino ha eseguito il canto composto dal maestro Salvatore Schembari per l’insediamento della Delegazione nella sede di Comiso. Il canto è dedicato ai Cavalieri e alle Dame del Santo Sepolcro.
Nel giorno della festa dell’Esaltazione della Croce il vescovo ha sottolineato il significato della Croce, non come strumento di dolore, ma soprattutto come segno dell’amore estremo e del dono totale di sé.
La data del 14 settembre – ha ricordato Giusi Lembo – ricorda il ritrovamento della Santa Croce da parte di Sant’Elena, ma è anche il giorno della dedicazione della Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, affidata alla custodia dei Francescani. “L’Ordine del Santo Sepolcro – ha aggiunto la delegata – ha questa finalità: sostenere i cristiani di Gerusalemme e le tante opere gestite dal Patriarcato Latino. In Terrasanta, le scuole, le palestre, gli ospedali cristiani sono una presenza di servizio importante in un territorio martoriato. Sono soprattutto aperti per tutti, cristiani, ebrei e musulmani senza alcuna distinzione. La nostra finalità è sostenere con le nostre iniziative, le opere di carità in quella regione”.
La chiesa di Santa Maria della Grazia di Comiso (da distinguere dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie) è una delle più antiche della zona, una delle poche edificate prima del terremoto del 1693 e sopravvissuta al “terremotu ranni”. Sorge nella parte alta dell’abitato e fu sede del Convento dei Frati Cappuccini. Il convento nel secolo scorso divenne la sede dell’ospedale e oggi ospita uffici amministrativi e ambulatori dell’Asp. La chiesa, di proprietà dello Stato, è gestita dal FEC (Fondo Edifici di Culto). Dall’ex convento dei Cappuccini provengono i volumi e le pergamene che oggi costituiscono il cosiddetto “Fondo Antico” della Biblioteca comunale “Fulvio Stanganelli”, volumi e opere di straordinario valore storico e culturale. Il convento venne acquisito dallo Stato nel 1866, dopo l’abolizione degli ordini e l’annessione dei beni della Chiesa allo Stato. Tutto il materiale librario venne recuperato e salvato dal canonico Raffaele Flaccavento – primo storico di Comiso con lo pseudonimo di Fulvio Stanganelli – ed è oggi parte del patrimonio culturale della città.
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