Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
L’INGANNEVOLE USO DELLA PAROLA di Franca Iurato
31 Ott 2010 08:32
Anche oggi i telegiornali parlano di spazzatura, di retroattività del lodo salva-premier e, dulcis in fundo, dell’ultima performance del rubacuori nazionale, che si autodefinisce “persona di cuore” con riferimento ad una vicenda che ruota attorno ad una storia spoglia di una minore, certa Ruby.
Inutile dire come ne esce l’immagine della classe politica al governo, non ci sono parole!
L’indice di corruzione ci colloca al 67° posto su 178 paesi, superati dal Ruanda, ma quella morale del presidente del consiglio ci sotterra addirittura.
La quarta carica più importante dello Stato ha il dovere di una condotta pubblica e privata al di sopra di ogni sospetto, rappresenta tutto il governo della nazione.
Una senilità con spunti giovanili, sembra caratterizzare il capo del nostro governo, le cui priorità non sono certamente quelle della nazione: il lavoro che manca, il futuro negato ai nostri giovani precari a vita, una giustizia ingiusta, un sistema fiscale iniquo ed un sistema di welfare che andrebbe con urgenza riformulato per garantire a tutti i cittadini il diritto alla dignità.
L’Italia è ferma sulle questioni personali di Berlusconi, per cui si utilizzano anche dei termini impropri! (Da proporre l’ultimo libro di Carofiglio a proposito di uso distorto della parola.)
Si parla d’indennità di disoccupazione e di social card dimenticando che questi provvedimenti sono a tempo e che tantissimi restano fuori dagli stessi.
Processo breve, riforma della giustizia, lodo Alfano, si dovrebbe dire invece di cancellazione dei processi del presidente del consiglio & C, zittire la magistratura ed immunità a vita per Berlusconi.
Passiamo alla riforma della scuola, leggasi tagli di risorse, meglio un paese di asini dipendenti dal grande fratello che cervelli funzionanti al meglio.
Sicurezza e giustizia sociale soltanto di nome, vigono leggi razziali e intolleranza per immigrati, rom o diversi
Dulcis in fundo, la questione femminile. Siedono in parlamento o nel modo dei media perché fanno parte del “partito dell’amore”.
Da tutta questa fogna, come si esce? Tutto è lecito per alcuni, non ci sono censure morali di alcun genere, i corrotti continuano la propria carriera, i corruttori la fanno franca, la meritocrazia è un’utopia e la giustizia sociale una ingiustizia di stato.
Abbiamo toccato il fondo, la misura è colma! Le italiane e gli italiani avranno la forza di imporre un’inversione di rotta?
Un mondo migliore è possibile, basta volerlo! (Franca Iurato)
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