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LE RAGIONI DEL FALLIMENTO DELLA PROTESTA DEI FORCONI
11 Ago 2014 07:01
“Qualche Forcone si chiederà come mai i Vittoriesi non siano andati con loro e Nicosia a Messina. Credo per diversi motivi”.
Ad affermarlo Francesco Aiello, Consigliere Comunale di Azione Democratica di Vittoria, riferendosi alla protesta dei Forconi al molo San Francesco di Messina.
“Primo perché le farse inutili hanno le gambe corte e a Messina avete cercato di imbrogliare i Siciliani. Vi siete portati il pomodorino da Vittoria e non c’era nessun tir proveniente dalla Tunisia, il carico ve lo siete preparati in combutta coi taroccatori; secondo, danni ne avete fatti a bizzeffe e mi meraviglio che ancora vi lascino fare commedie o meglio si capisce perché; terzo, la gente ha capito che a Vittoria siete complici con chi i contadini e i produttori li ha scannati a dovere” – continua Aiello – “infine le aste giudiziarie. Eh! Lì ti voglio. Anche in questo caso forse il forcone ignora che migliaia di vittoriesi hanno dovuto subire le iniziative giudiziarie di Nicosia, che convocò per l’assalto, una cinquantina di legali e della Serit in accoppiamento”.
“I Vittoriesi sanno che ci sono pescecani della politica in giro che comprano a bassissimo costo case o terre in fallimento. Provi di nuovo ad Avola il Forcone, non disperi, forse lì troverà meno farse e meno porcherie, ma mi raccomando, lasci perdere Richichi e quello che si è visto a Lentini, a Gela, e altrove. Troppa mafia e troppi scoppiati in giro”.
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