L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DEL PD HA DECISO DI DIRE BASTA E ANDARE OLTRE LA PALUDE

“Dopo oltre sette mesi di stallo – hanno dichiarato Filippo Spataro e Gigi Bellassai – davanti ad un’altra sostanziale ipotesi di rinvio non si poteva rimanere inermi e traslare tutto verosimilmente al prossimo autunno e quindi impaludare un partito intero, tarpando le ali alle grandi responsabilità che in questa fase sono rischieste alla classe dirigente democratica iblea.

Per senso di responsabilità abbiamo ritenuto necessario e improcrastinabile avviare la definizione degli organismi eleggendo un presidente serio e sensibile al pluralismo come il sindaco di Giarratana, Lino Giaquinta, individuando ufficialmente un tesoriere e definendo i criteri per l’elezione della direzione della federazione iblea.

Ribadiamo con forza che il PD non può continuare a “guardarsi l’ombelico” in modo autoreferenziale e comprimere ogni pulsione di innovazione e cambiamento.

La nostra sensibilità democratica e il nostro rispetto per il pluralismo – hanno spiegato Spataro e Bellassai – è nota e declinata in ogni azione politica e amministrativa della quale siamo protagonisti, contemporaneamente però non possiamo essere disponibili a tollerare manovre bizantine e opportunistiche ammantate da strategie pseudo-unitarie che appaiono palesemente dilatorie e ostruzionistiche.

E’ inaccettabile dare spazio a  rendite di posizione derivanti da metodi correntizi e di gruppi più o meno organizzati. Vanno scardinati con forza conservatorismi e piccoli interessi personali che rischiano di trasformare il partito in un pantano. Ribadiamo che il PD provinciale, anche alla luce del risultato delle elezioni europee, aveva e ha l’obbligo di trovare soluzioni veloci e coraggiose, per non bruciare le chances del nostro partito e le attese degli elettori.

E’ necessario adesso – hanno concluso Spataro e Bellassai – che il segretario Denaro e il Presidente Giaquinta, assieme a tutte le rappresentanze istituzionali, aprano con urgenza una fase nuova di coinvolgimento, di condivisione e di recupero alla partecipazione di tutte le forze migliori del partito, chiudendo rapidamente questa brutta e difficile fase incomprensibile alle nostre comunità.”

 

 

 

 

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