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L’ARRIVO DELLA COSTA CONCORDIA A GENOVA
27 Lug 2014 09:28
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Sono trascorsi ormai quasi due anni dall’ incidente che vide protagonista la nave di Schettino. Quel fatidico venerdì 13 gennaio 2012, alle 21:45:05, dinanzi le bellissime coste dell’Isola del Giglio, finiva incagliata la nave da crociera, di proprietà della compagnia di navigazione Costa Crociere, parte del gruppo anglo-americano Carnival Corporation & plc.
Salpata dal porto di Civitavecchia per la prima tappa della crociera “Profumo d’agrumi” nel Mediterraneo, con 4229 persone a bordo, avrebbe dovuto successivamente fare scalo nei porti di Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Cagliari, Palermo, per poi far ritorno a Civitavecchia. Il tuor auspicato fu interrotto dall’ urto di uno scoglio, che ha comportato l’apertura di una falla lunga circa 70 metri sul lato sinistro dell’opera viva. L’impatto ha provocato la brusca interruzione della crociera, un forte sbandamento e il conseguente arenamento sullo scalino roccioso del basso fondale prospiciente Punta Gabbianara, a nord di Giglio Porto.
L’incidente ha provocato 32 morti. È la nave passeggeri di maggior tonnellaggio mai naufragata della storia.
Come era stato preventivamente deciso, mercoledì 23 luglio, sono iniziati i lavori di spostamento del relitto. Quattro giorni di navigazione e traino per riportare il relitto a Genova, dove verrà smantellata presso il porto di Voltri-Prà.
La Concordia ha iniziato il suo viaggio mercoledì 23 luglio, accompagnata da un convoglio che comprendeva almeno altri 10 mezzi navali, tra cui 2 rimorchiatori a prua – con capacità di tiro pari a 135 tonnellate – più 2 ausiliari agganciati a poppa.
Un team di biologi marini era presente lungo tutto il tragitto e il convoglio era anticipato da un mezzo specializzato nell’avvistamento di mammiferi marini.
Nel frattempo la Capitaneria di Porto ha già emesso un’ordinanza che prevede divieti di navigazione, ormeggio e partenza di qualsiasi tipo di barca, e che proibisce la balneazione e l’attività subacquea, in una zona rossa di 20 miglia quadrate: tali divieti sono validi dalle 4 del mattino del giorno dell’arrivo, ovvero, questa domenica 27 luglio e fino al termine delle operazioni di ormeggio.
A seguire le operazioni ci sarà anche un’imbarcazione specializzata in assistenza e risposta all’inquinamento della Marina Francese, dal momento che il convoglio dovrebbe transitare a 20 chilometri dalle coste dell’alta Corsica.
La scelta di assistere al trasporto è stata fermamente voluta dal ministro dell’ambiente francese, Segolene Royal, che seguirà le operazioni direttamente a bordo della nave.
Presente anche un convoglio organizzato da Greenpeace e Legambiente pronto a segnalare eventuali danni ambientali provocati dalle manovre di trasporto.
Quello che ha sicuramente stupito è che, l’arrivo del relitto nel capoluogo ligure si è trasformato in un vero e proprio show. Uno spettacolo che attrae e intriga professionisti e cittadini curiosi. Come riporta il collega Andrea Carozzi su MenteLocale.it:
“Il dramma del naufragio del 13 gennaio 2012 rischia di tramutarsi in una (macabra) attrattiva per curiosi e turisti.
Pare che gli alberghi vicino alle zone interessate dalle manovre di attracco abbiano già ricevuto un numero record di prenotazioni: hotel come il Méditerranée, l’Albergo Puppo e il Miramare, tra le strutture turistiche più vicine al porto di Voltri-Prà, sarebbero già al completo per l’arrivo di giornalisti e truppe televisive da tutto il mondo, ma anche turisti e semplici curiosi.
Anche alla Lanterna, il simbolo di Genova, è prevista una apertura straordinaria per l’arrivo della Concordia. Lo hanno deciso i Giovani Urbanisti, l’associazione che da meno di un mese gestisce la parte turistica della Lanterna: domenica 27 luglio il faro di Genova sarà aperto fin dal mattino per permettere ai visitatori (gruppi di 30-35 persone alla volta, a intervalli di 20 minuti, costo 5 Eu) di assistere alle operazioni di attracco. Gli orari precisi saranno riferiti all’arrivo della nave: solo in caso di maltempo, o di arrivo del relitto tra le 19.00 e le 9.00, le visite non potranno svolgersi”.
Poco stupisce, si sa che regola fondamentale del “notiziabile”, cioè di qualsivoglia possa considerarsi abbastanza interessante da stuzzicare l’interesse del lettore, è la considerazione delle 3 S: sesso, soldi e sangue.
E nel caso della tragedia della Concordia, purtroppo, non manca nessuno di questi elementi.
Il sindaco di Genova Marco Doria affida alla sua pagina Facebook una riflessione sul significato di questo avvenimento, che da una parte porta lavoro al settore cantieristico in affanno, ma dall’altro porta con sé il fardello di una tragedia colossale.
«La Costa Concordia sta per arrivare a Genova – scrive Marco Doria – La dimensione spettacolare di questo evento e l’attenzione che ad esso riservano i media rischia di mettere in secondo piano altri aspetti della vicenda. In primo luogo la tragedia che ha causato la morte di decine di persone. Una tragedia che ha colpito duramente tante famiglie. Stiamo vivendo un momento significativo, non stiamo assistendo a uno spettacolo».
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