E’ esercizio semplicistico accostare l’antipolitica – che in questo momento è il sentimento più diffuso nel nostro Paese – a significati negativi e quindi percepirla quale elemento da combattere. Far questo – senza accurata analisi del mix di cause ed effetti, relativi ad essa e contestualizzati al periodo di profonda crisi che stiamo vivendo – è pensier non troppo accorto.
Consideriamo la presenza contemporanea di tre elementi. In primo luogo la crisi economica, di non breve durata, che sta interessando ed impoverendo un numero sempre crescente di categorie sociali. A seguire la crescente impopolarità dei partiti, oggi visti come problema anzichè soluzione. Ed infine l’incapacità di quest’ultimi di contrapporre, all’attuale disastrata situazione, risposte adeguate e rappresentative di rimedi concreti . Sono tre elementi il cui combinato può diventare esplosivo e devastante. La cronaca degli accadimenti quotidiani è un susseguirsi di esempi negativi, un vulnus continuo alle regole democratiche. Dal fiume di denaro pubblico che scorre, incontrollato, nelle casse dei partiti, all’assenza assoluta di regole che lo disciplinino rendendolo trasparente nei suoi indirizzi. Dal tentativo di riforma della legge elettorale, con la bozza Violante, frutto di accordi anti-democratici in quanto escludenti le forze politiche che non sostenevano Monti. Essa, agli occhi dell’elettore, rappresenta null’altro che un estremo tentativo di autodifesa dell’attuale oligarchia partitica, messa in pericolo dalla crescente impopolarità. E l’inadeguatezza e quindi il discredito verso la classe politica si alimentano man mano che si passa dal caso-Lusi allo scandalo Lega. Davanti a questo scenario l’opinione pubblica si indigna. E’ sempre più portata ad invocare una rivoluzione vera e propria. Pertanto urge invocare una rivoluzione gentile che, in nome del rinnovamento e della meritocrazia, introduca un’epoca nuova e soprattutto trasparente. Che sostituisca per intero questa classe dirigente, negli apparati ed in ogni sua deleteria ramificazione. Che metta all’angolo corruzione, collusione ed ogni altra appropriazione indebita delle risorse pubbliche, inasprendo le pene per i suddetti reati. Che attribuisca compensi regolarmente registrati, rigorosamente visibili ed eticamente accettabili. A partire dalle risorse destinate all’attività dei partiti. E che infine dia maggiore capacità decisionale alle figure governative ma anche maggiore responsabilità sul lavoro svolto e sui risultati raggiunti.
Scoppia il caso nel ragusano sul trattamento e la conservazione dei beni bioantropologici. Al centro della polemica c’è il recente trasferimento all’interno di un presidio ospedaliero della mummia attribuita a Olivio Sossi, celebre pittore del XVIII secolo, per essere sottoposta a un esame TC (Tomografia Computerizzata). La salma, solitamente custodita all’interno della Basilica di Santa […]
Si è concluso a Ragusa il Corso avanzato in Interventi assistiti con gli animali (IAA), un percorso formativo di alta specializzazione che ha coinvolto trenta professionisti e che punta a rafforzare sul territorio le competenze dedicate alla relazione tra persone e animali nei percorsi terapeutici, educativi e riabilitativi. L’iniziativa, autorizzata dalla Regione Siciliana e organizzata […]
Un Consultorio familiare più moderno, accessibile e vicino ai bisogni dei cittadini. Saranno inaugurati mercoledì 15 luglio, alle ore 11, i locali riqualificati del presidio di via Keplero 1 a Comiso, al termine di un intervento di ristrutturazione che ha consentito di migliorare gli spazi dedicati ai servizi territoriali rivolti a donne, coppie, famiglie e […]
Nuova guida per la Radiologia dell’ospedale “Guzzardi” di Vittoria. Il dottor Filippo Alberghina è stato nominato direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia al termine della procedura selettiva per titoli e colloquio. Un incarico che premia un percorso professionale costruito negli anni all’interno del presidio ospedaliero vittoriese, dove Alberghina opera dal 2012 come dirigente medico radiologo […]