Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
“L’AMMINISTRAZIONE GIAQUINTA VA AVANTI A COLPI DI DIFFIDE E COMMISSARIAMENTI”
09 Ott 2015 07:21
“Sulla bontà del servizio di videosorveglianza siamo tutti contenti. Il Sindaco e il Consigliere di Maggioranza Giuseppe Giaquinta sono orgogliosi di essersi spesi per realizzare l’opera con risorse proprie, senza attingere a finanziamenti ma solamente grazie ad una gestione parsimoniosa. Peccato però che si tratti di un’enorme bugia. Sindaco e Consigliere non dicono che i soldi li hanno presi da risorse ricercate dalla precedente Amministrazione e impegnate in un altro progetto sempre approvato dalla precedente Amministrazione”.
È quanto affermano i Consiglieri del Gruppo Alleanza Popolare per Giarratana, guidati da Michela Frasca, in merito alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Sindaco Bartolo Giaquinta.
“Hanno dovuto faticare tanto” – continua il Gruppo Alleanza Popolare – “per realizzare le economie di cui parlano al punto che ci hanno impiegato tre anni. Niente da dire sull’utilità dell’impianto di video sorveglianza a parte il fatto che è stato realizzato a danno della sicurezza di altri cittadini i quali, oltre a non avere la video sorveglianza non hanno neanche l’illuminazione. Che per l’Amministrazione ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B lo avevamo già capito da subito”.
“Per quanto riguarda invece la fiscalità locale” – spiegano i Consiglieri – “il Sindaco si autoproclama e il consigliere lo plaude. Dicono che non è stata introdotta la TASI e che la TARI è rimasta inalterata. Hanno solo aumentato il canone idrico del 30% perché la legge glielo ha imposto. Ad onor del vero abbiamo l’aliquota massima di addizionale comunale seguita dall’aliquota molto alta dell’Imu per finire alle tariffe, anch’esse rilevanti, della TARI. Eppure sulla TARI si sarebbe potuto intervenire se solo il Sindaco e il suo Assessore all’Ecologia si fossero attivati a stipulare le apposite convenzioni in materia di raccolta differenziata. Sollecitati in tal senso, lo scorso anno in Consiglio Comunale, il Sindaco si era limitato a dire che le entrate provenienti dalla raccolta differenziata non erano quantificabili e, all’evidenza dei fatti, sono rimaste non quantificabili”.
“Sono stati costretti ad aumentare il canone idrico perché la tanto decantata attività di razionalizzazione delle spese dell’energia elettrica evidentemente non ha sortito effetti o forse tre anni sono stati troppo pochi. Sull’aumento delle tariffe, i Consiglieri comunali non servono e, per arrivare a questo, si sono dovuti servire di una Sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa. Sappiamo che la verità è un’altra. Nell’ultimo Consiglio comunale è stato evidente che il Sindaco non ha più i numeri ed evidentemente non è riuscito a mettere d’accordo i suoi stessi Consiglieri, così ha pensato bene di non passare dal Consiglio comunale”.
“Infine chissà perché, a tutt’oggi, non è stato dato seguito alla diffida dell’AEEGSI in materia di determinazione della tariffe idriche (non ce lo stiamo inventando. È riportato nella delibera). L’amministrazione va avanti a colpi di diffide e di commissariamenti. Per ultimo il commissariamento per il consuntivo e a breve arriverà anche il Commissario per il bilancio visto che, a termini abbondantemente scaduti, la giunta non ha ancora predisposto la bozza. Ricordiamo che la tassazione nel 2014 era già raddoppiata e i servizi erano già stati ridotti”.
© Riproduzione riservata