Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
LA VERIFICA AMMINISTRATIVA DI NICOSIA E SOCI DIVENTA FARSA.
13 Dic 2014 14:52
Assessori in fase terminale. Una fuga che diventa farsa. Nicosia non sa chi fare fuori, visto che non vuole dimettersi lui. E caccia i piu’ compromessi o scomodi.
Via Dezio, via Avola, via Fiore, via Caruano.. ( perche’ li considera insostenibili ?) Rimangono Cavallo e Gurrieri.
Gurrieri gli e’ ostico ma Nicosia sa che egli e’ crocianamente un distinto e non un opposto. E diffida.
Il fido Cavallo, rimane: l’uomo del Prg a semafori spenti, delle grandi abbuffate di verde agricolo, che non vede e non sente, che fa scaricare i liquami nel fiume e vende la lamiera grecata e i ferri vecchi del depuratore a come capita e utilizza i soldi incassati a come gli pare, che azzera ogni impegno finanziario e ogni sforzo amministrativo per mantenere in efficienza il depuratore, che fa nascondere sotto terra i liquami del depuratore e la pericolosa lana di roccia, che si espone a lanciare slogan elettorali di tipo ambientalista dai luoghi sconvolti del depuratore assieme ai suoi amiciuzzi elettorali
Cavallo, che partecipa tutt’ora, nonostante le esibite dimissioni, a riunioni di rappresentanza istituzionale, che non si e’ dimesso dalla Presidenza della Societa’ Rifiuti dove per legge non potrebbe restare, che non dice una parola sulla discarica avvelenata e de-finanziata di Pozzo Bollente, che ignorava l’affare del trasporto dei rifiuti a Motta Santa Anastasia, che dice di non sapere nulla della discarica abusiva del Centro Comunale di Raccolta.
Certo deve pure fare fronte alla riduzione delle entrate come tutti gli studi professionali. Ma caricarsi la croce di Nicosia non e’ sensato, coerente e indolore. Gli onori a lui resi sono veleno, perche’ lo scaraventano nel ginepraio di responsabilita’ insostenibili.
Ma visto che la barca va, lasciala andare.
Alla prossima occasione lo proporremo per una medaglia al valore. Magari na ficu pala, a perenne memoria dell’inganno patito e delle cazzate eseguite, in conto terzi.
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