La Vallata Santa Domenica si svela ai ragusani: oggi il funambolo tra i ponti e il concerto di Caccamo

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La pioggia ha provato a rovinare la festa, ma non ha fermato la curiosità dei ragusani. Sono stati comunque in centinaia, ieri, a scendere nella Vallata Santa Domenica per vedere da vicino uno spazio che per decenni è rimasto fuori dalla quotidianità della città. Il maltempo ha però costretto a ridurre la fruizione dell’area e, soprattutto, ha imposto il rinvio del concerto di Giovanni Caccamo, che avrebbe dovuto concludere la prima giornata sul Ponte di via Roma.

Oggi, domenica 27 settembre, sarà quindi la giornata nella quale la Vallata potrà essere vissuta pienamente. L’accesso sarà possibile già dalle ore 10 e il programma accompagnerà i visitatori fino alla sera, con appuntamenti pensati per raccontare questo luogo attraverso la natura, la storia, l’archeologia, le attività all’aria aperta e lo spettacolo.

Il momento più atteso sarà alle 18, quando arriverà lo spettacolo dell’equilibrista tra i ponti. Giuseppe Di Bella affronterà il passaggio sospeso su una slackline di circa 130 metri tra Ponte San Vito e Ponte Cappuccini, trasformando la Vallata in un grande teatro a cielo aperto. Un’immagine destinata a essere uno dei momenti più spettacolari della giornata, con il pubblico che potrà assistere all’esibizione dai ponti e dai diversi punti di affaccio sulla Vallata.

Lo spettacolo, offerto da Ricca IT, sarà accompagnato dalla musica dal vivo del percussionista Salvo Cirrincione. Non servirà alcuna prenotazione e l’accesso sarà gratuito.

Ma il funambolo sarà soltanto uno dei momenti della giornata. La Vallata Santa Domenica è stata pensata soprattutto come uno spazio da esplorare e conoscere, con attività capaci di coinvolgere pubblici diversi.

Tra gli appuntamenti più curiosi c’è “La Memoria nella Roccia”, un viaggio attraverso il rapporto tra l’uomo, la pietra e il paesaggio, dalla preistoria fino all’epoca industriale. Per i più piccoli, invece, il “Passaporto della foglia” propone una vera esplorazione sul campo: raccogliere, osservare, analizzare, disegnare e descrivere le foglie incontrate lungo il percorso.

C’è poi “Plasmare il tempo”, laboratorio curato da SiciliAntica Ragusa, nel quale i partecipanti potranno avvicinarsi alle antiche tecniche della ceramica utilizzando pasta di sale ed elementi naturali come conchiglie e foglie. E ancora le attività dedicate alle discipline aeree con “Il primo volo”, il laboratorio che conduce i partecipanti alla scoperta di equilibrio, forza ed elasticità prima di lasciare spazio a una performance di danza aerea.

Particolarmente suggestivo sarà anche “Il volo del Falco”, con la possibilità di osservare da vicino i rapaci e conoscere il mondo della falconeria. Non mancheranno inoltre le attività di tiro con l’arco curate dai Falconieri della Contea e da Claudio Candido, il trekking, le iniziative dedicate all’archeologia e alla civiltà della Cava, lo yoga e il Nordic Walking.

La Vallata sarà anche un luogo dove fermarsi ad ascoltare e guardare. Ci sarà la mostra fotografica “La Vallata nel tempo” di Giorgio Colosi e Piero Murè, mentre le proiezioni di “Ti racconto la Vallata…” accompagneranno il percorso di riscoperta del luogo. In programma anche i racconti del cantastorie Gianni Rivela e “Canti delle lingue sommerse” di Saro Tribastone e Angela Albanese. Per chi vorrà invece partecipare a un’esperienza collettiva ci sarà OpenArt, con un tavolo dedicato alla pittura sociale.

E poi, alle 20, arriverà finalmente il momento rinviato ieri sera: Giovanni Caccamo si esibirà sul Ponte della via Roma. Il concerto avrebbe dovuto chiudere la prima giornata, ma la pioggia ha suggerito di non rischiare e di spostare l’appuntamento a oggi.

La giornata di domenica diventa così una sorta di seconda inaugurazione: non soltanto l’apertura fisica di un’area recuperata e restituita alla città, ma la possibilità per i ragusani di attraversarla, fermarsi, partecipare alle attività e guardarla da prospettive completamente nuove.

La Vallata Santa Domenica, dopo anni di abbandono e di difficoltà di accesso, comincia insomma a entrare nella vita della città. E oggi lo farà con un uomo sospeso a decine di metri da terra, con la musica di Caccamo e con una serie di esperienze che raccontano quanto questo spazio possa diventare molto più di un semplice percorso verde. foto di Angelo Criscione da Facebook

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