LA SENATRICE PADUA DICE NO ALL’ODG SUL MUOS APPROVATO IN AULA

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“No all’ordine del giorno del Pd e di Per l’Italia sul Muos, il sistema militare di telecomunicazioni satellitari, che recepisce la risoluzione delle commissioni Ambiente e Sanità”.

Lo dice la Senatrice del Pd, Venera Padua, la quale spiega le ragioni per cui non ha partecipato al voto.

“Pur apprezzando il lavoro che è stato fatto nella direzione della prevenzione, rimangono intatte le mie preoccupazioni in merito ai possibili impatti sanitari e ambientali dell’installazione dell’antenna a Niscemi. Per me è inaccettabile” – prosegue la Senatrice – “che il sito di interesse comunitario della Sughereta, nel Nisseno, debba ospitare uno degli impianti del Mobile user objective system che le forze armate Usa vogliono realizzare in Europa. Nessuno è in grado di rassicurare completamente la popolazione, molto preoccupata, in merito alle possibili conseguenze negative sulla salute dei campi elettromagnetici. Apprezzo il lavoro che è stato portato avanti in particolare dal mio partito per cercare di mitigare gli impatti. Ma i miei dubbi e la mia contrarietà rimangono intatti e dunque ho deciso di non prendere parte alla votazione. In coscienza e coerenza con il mio percorso politico, avrei votato contro, non l’ho fatto unicamente per responsabilità nei confronti del gruppo di cui faccio parte”.

Il Senato, nella seduta di ieri, ha approvato l’Odg del Pd relativo al Muos firmato dai Senatori Granaiola e Di Biagi.

“E’ un documento molto articolato, in cui è spiegato quali sono stati tutti i percorsi fatti” – spiega Venera Padua – “e che impegna il Governo a rispondere con sistematicità, trasparenza ed accuratezza alle gravi perplessità insorte a causa della costruzione del Muos e manifestate dai cittadini. Governo impegnato anche ad adottare ed accelerare le misure per l’adozione di un sistema di monitoraggio continuo dei campi elettromagnetici secondo quanto già previsto dal protocollo d’intesa del 1 giugno 2011 tra il ministero della Difesa e la Regione Sicilia, coinvolgendo il sistema pubblico per il rispetto dei limiti delle emissioni previste dalla legge. Nonostante queste e altre osservazioni, ritenendo che sulla questione non sia stato fatto il possibile, anche dopo tutte le audizioni che, nei mesi scorsi, abbiamo promosso nelle aree incriminate, per tutelare i cittadini che dimorano nell’area di azione delle parabole del Muos, ho ritenuto indispensabile fare sentire la mia voce di netta contrarietà rispetto all’adozione di provvedimenti risolutivi atti ad evitare qualsiasi pericolo per le popolazioni locali, compresa quella Iblea”.

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