LA POLITICA DEL COMUNICATO (1) – AMMINISTRAZIONE E MAGGIORANZA

L’Amministrazione abbandona la linea dura e, a distanza di poco tempo, emette due comunicati: il primo per prorogare il termine fissato per il 16 dicembre, al 31 dicembre, senza interessi di mora, per i pagamento della TARES, perché non risulterebbero ancora recapitati alcuni avvisi di pagamento e per consentire un più facile adempimento  da parte dei contribuenti.

Successivamente, “In considerazione del profondo disagio economico che vivono tanti contribuenti della nostra città, in una fase economica estremamente difficile e incerta, l’Amministrazione Comunale, dopo una verifica con gli uffici competenti, ha esteso la possibilità di rateizzare i pagamenti del saldo Tares per somme a partire da 250 euro, anziché 500 euro come comunicato in precedenza”.

Naturale sulla questione una ‘comunicazione politica’ di gruppi consiliari di maggioranza, a firma di Giovanni Iacono, Dario Fornaro e Carmelo Ialacqua, per esprimere il plauso nei confronti della decisione dell’Amminitrazione:

“Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, i consiglieri di Partecipiamo e Movimento Città sono soddisfatti e accettano di buon grado la scelta fatta dall’Amministrazione Piccitto riguardo alla rateizzazione del pagamento della Tares.

Le esigenze dei cittadini sono pervenute all’attenzione dei Consiglieri, del Sindaco e dell’assessore Martorana e si è optato, dopo una verifica con gli uffici competenti,  a concedere la rateizzazione per importi superiori o uguali ai 250,00 €, con il necessario obbligo del pagamento entro il 16 dicembre 2013 della quota statale, compresa nella prima rata, per non incorrere in ulteriori aggravi dei costi dovuti all’applicazione di sanzioni di mora. Le due successive rate, da pagare entro il 16 gennaio 2014 ed il 16 febbraio 2014, saranno invece relative alla parte spettante alle casse comunali per la quale non sono previste delle sanzioni.

Le decisioni che vengono prese a Roma sono spesso inique e contrarie alle aspettative dei cittadini.

A tutto ciò segue un forzato adeguamento del Comune che è l’unico a guardare negli occhi i cittadini e, di fronte al loro sconforto, è l’unico chiamato ad applicare scelte di altri riuscendo a trovare tuttavia delle soluzioni dopo l’ascolto dei cittadini stessi.

La rateizzazione è frutto di questa interlocuzione umana e lontana dai gestori della casta rinchiusi nei Palazzi romani. Palazzi che, essi stessi, chiedono apertamente di stare vacanti, qualche volta, e che consigliano a Letta e a tutto il Governo di andare tra la gente senza dire troppe parole ma provvisti di carta e penna.

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Movimento Città e Partecipiamo sono ben consapevoli della forte crisi che invade la città e sono fiduciosi sull’approccio che assume ed assumerà l’Amministrazione Piccitto nei confronti delle esigenze dei cittadini”.

 

Mentre i comunicati della maggioranza sono diramati tramite le segreterie dei movimenti, (non ci sono partiti nella maggioranza), secondo una prassi da noi non condivisa per i comunicati riguardanti questioni ammnistrative che dovrebbero partire dall’ufficio stampa del Comune, attraverso quest’ultimo giunge comunicato, il n. 641, con una precisazione del Presidente del Consiglio Comunale dott. Giovanni Iacono, che riportiamo anche integralmente:

“In riferimento ad un comunicato inviato alla stampa da parte del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle il Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Iacono intende rilasciare la seguente dichiarazione:

 “E’ stato diramato un comunicato del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle in cui vengo indicato erroneamente tra i sottoscrittori dello stesso.

Come presidente del Consiglio Comunale intendo esprimere direttamente il mio contributo informativo, anche se, sicuramente condivido le ragioni del compiacimento espresso dai consiglieri comunali del Movimento 5 stelle.

L’Amministrazione infatti ha colto immediatamente le preoccupazioni e le apprensioni espresse da tutti in Consiglio Comunale per l’impatto sui cittadini delle imposte locali ed ha deciso di rateizzare per importi superiori a 250 euro la Tares, oltre allo spostamento della data di scadenza al 31 dicembre prossimo. L’impianto Tares, adottato per la prima volta, ha comportato una rimodulazione radicale della classificazione all’interno della banca dati dove sono presenti oltre 50.000 posizioni. Rispetto al passato, ad esempio, per le utenze domestiche metà della tariffa è legata al numero di occupanti partendo dal principio che più sono gli occupanti e più sono i rifiuti prodotti. Per le utenze non domestiche il calcolo viene effettuato sulla base della categoria prevalente registrata alla Camera di Commercio. La copertura del 100 % del costo del servizio ha inoltre comportato l’aggiunta di oltre 2 milioni di euro da ripartire sulle utenze e l’obbligo da parte dello Stato di 0,30 euro al mq con un ulteriore aumento per circa 1 milione di euro. Ritengo giusto ed opportuno un allungamento dei tempi di scadenza e questo comporterà la possibilità per i cittadini di evidenziare eventuali, possibili, errori in considerazione della rimodulazione della classificazione Tares.

Penso anche che sia opportuno considerare da parte degli Uffici, anche se non regolamentato ma è nella logica della copertura del servizio per chi riceve il servizio effettivamente, la possibilità di riduzione della tariffa in caso di assenza di qualche componente ( es. studenti  con regolare affitto, da presentare in altre città) già  soggetto al pagamento della tassa per il servizio che riceve.

Le tariffe del 2014 potranno avere una riduzione notevole man mano che aumenta il numero complessivo dei contribuenti attraverso il recupero dell’evasione ed una raccolta differenziata spinta che diminuisca i costi complessivi del servizio.

Sono certo che il Consiglio Comunale, nella sua interezza, vigilerà molto attentamente affinché l’attività amministrativa sia in linea con gli stessi indirizzi espressi”.

 

Nulla da eccepire nel merito dei due comunicati. Non ci si può esimere solo dalle questioni formali, per cui non si comprende come il primo possa comprendere una firma che viene considerata del tutto ‘erronea’.

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