Così Laura Barone commenta Salvatore Mancuso ( ambedue hanno aperto due rubriche curate dall’Osservatorio Pari opportunità Sicilia su Ragusa Ogg)i, in una nota che dice tutto sul ruolo della cultura oggi nella comunicazione,tra le persone, nei dibattiti pubblici,nei rapporti personali,nella scuola e fra i giovani:
“Sono contenta per il Tuo apprezzamento e altri che mi giungono per il mio lavoro su Ragusa Oggi, che come le Tue poesie esula dalla cronaca quotidiana che in genere viene ospitata sulla stampa locale e non. Ci vuole la così detta terza pagina, ci vuole la memoria che oggi molto hanno perduto, ci vogliono valori condivisi attraverso la poesia, la prosa, le biografie e quant’altro”.
Ragusa oggi,in modo esemplare per un on line, ha permesso questa sezione, che Laura Barone chiama terza pagina. Siamo molto contenti,soprattutto per chi legge,per chi capisce il senso e significato di queste due rubriche, rendere nazional popolare la cultura e farla comunicare con il sociale,con i giovani,con la politica,con tutti i settori.
Il problema oggi in tutto, nella scuola come nella società e nella politica , è l’interdisciplinarietà, così la chiamano a scuola. Nella politica la soluzione sarebbe rendere vasi comunicanti Assessorati e Ministeri . Se si capisse questo ,probabilmente la scuola sarebbe di qualità,gli studenti capirebbero le materie da studiare nello specifico e sarebbero coinvolti nel dialogo educativo, e la società migliorerebbe in qualità. Anche la politica entrerebbe in un’altra ottica,in quanto si valorizzerebbero i contenuti su cui convergere e si eviterebbero in parte le lotte per le poltrone,ad esempio, cosa scandalosa e poco interessante.
Sembra l’uovo di colombo,ma nelle cose semplici le soluzioni delle cose.
Pensiamo quello che sta succedendo a Roma,ad esempio, nella nostra Regione ad esempio, e vediamo che ,invece, è l’ambizione del particulare di ogni politico a primeggiare e non il Bene Comune.
Il ruolo comunque della cultura è basilare per capirci,prima noi stessi e poi la società, in una concezione per cui non siamo IO ma siamo NOI.
La rigenerazione della persona e la rigenerazione di un popolo e della democrazia possono solo avvenire attraverso la conoscenza,l’imparare dagli altri , dalla semplicità,dall’umiltà senza arroganze e prevaricazioni.
Le piccole gocce di cultura riempiranno senz’altro il vaso della conoscenza,saggezza e sapienza,cui attingere per non essere arroganti, ma aperti e democratici,per non prevaricare e per fare nell’ottica del Noi e non dell’IO.
Questo il ruolo in parte della cultura.
Questa unisce e non separa. Questa permette una concezione di vita per migliorare e per farci partecipare e condividere anche la Cosa Pubblica.
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