LA CREAZIONE DEI CONSORZI TRA COMUNI NON DEVE PENALIZZARE I SINGOLI TERRITORI.

“L’oramai imminente soppressione delle province e la conseguente
creazione dei consorzi tra comuni non può vedere i territori spettatori
passivi delle decisioni del governo regionale. Anche in provincia di
Ragusa, senza penalizzare nessuna realtà e senza perseguire anacronistiche
battaglie di campanile, va sfruttata l’occasione per rispettare la
vocazione e la storia delle singole città. Accanto ad una Ragusa capofila
del consorzio Ibleo, ad una Vittoria che da Gela a Comiso rappresenti il
volano di sviluppo per un area nella quale la fascia trasformata e
l’agricoltura siano elemento di aggregazione storica ed economica,
Modica può e deve essere capofila del Consorzio del Sudest. Da Avola a
Noto, da Scicli ad Ispica, da Pozzallo a Rosolini, l’anima del
riconoscimento UNESCO legato al Val di Noto ed al suo barocco può
diventare, oltre che meta turistica d’eccellenza, anche momento di
sintesi geografica e amministrativa attorno a quella che fu l’antica capitale della Contea”.

 

 

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