La costa divisa in due: Punta Secca da cartolina, Caucana nel degrado. La denuncia dei residenti

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Un tratto di costa lungo pochi chilometri, due immagini completamente diverse. È questa la denuncia che arriva da Santa Croce Camerina, dove residenti e frequentatori della zona di Caucana segnalano una situazione di crescente degrado e una gestione ritenuta insufficiente degli spazi pubblici.

Da una parte c’è Punta Secca, simbolo turistico del territorio, legata all’immagine del Commissario Montalbano, con una spiaggia curata e un ambiente ordinato. Dall’altra c’è Caucana, dove cittadini e turisti raccontano una realtà fatta di erosione costiera, rifiuti, falò notturni e strutture sportive improvvisate sulla spiaggia.

Un contrasto evidente che alimenta il malcontento e riporta al centro il tema della tutela del litorale.

Caucana, la spiaggia tra erosione e nuove occupazioni

La situazione più contestata riguarda il tratto di spiaggia di Caucana, già duramente colpito dalle mareggiate e dagli effetti del ciclone Harry, che hanno modificato profondamente il profilo della costa.

In questo contesto, secondo quanto segnalato dai residenti, sarebbero comparsi nuovi campetti da beach volley realizzati senza autorizzazioni sul demanio marittimo.

Una presenza che viene considerata particolarmente problematica perché insiste su un’area già fragile dal punto di vista ambientale e sottoposta a forti pressioni durante la stagione estiva.

Secondo le segnalazioni, in pochi giorni il numero delle strutture sarebbe aumentato, passando da due a quattro campi, alimentando le proteste di chi chiede il rispetto delle regole e una maggiore attenzione alla gestione degli spazi pubblici.

Falò notturni e degrado: la protesta dei residenti

Oltre ai campetti, tra le criticità evidenziate dai cittadini ci sono anche i falò notturni sulla spiaggia, l’abbandono di residui di combustione e comportamenti ritenuti poco rispettosi del luogo.

Una situazione che, secondo i residenti, rischia di compromettere la vivibilità di una delle zone costiere più conosciute del territorio.

Il problema non riguarderebbe soltanto il decoro, ma anche la sicurezza e la necessità di garantire una corretta fruizione della spiaggia da parte di famiglie, turisti e bagnanti.

Le segnalazioni alle istituzioni e le richieste di intervento

I cittadini raccontano di avere già attivato diversi canali istituzionali, presentando segnalazioni alla Capitaneria di Porto di Pozzallo e al Comune di Santa Croce Camerina.

Una delegazione avrebbe inoltre incontrato rappresentanti dell’amministrazione comunale e della polizia municipale per chiedere interventi concreti.

Durante gli incontri sarebbero arrivate rassicurazioni sulla possibilità di procedere alla rimozione delle strutture non autorizzate, al contrasto dei falò abusivi e al rafforzamento dei controlli.

Secondo i residenti, però, alle parole non sarebbero seguiti risultati visibili, mentre sulla spiaggia le strutture contestate sarebbero aumentate.

Il nodo dei controlli sulla costa di Santa Croce Camerina

La vicenda riapre il dibattito sulla gestione delle spiagge libere e sulla necessità di garantire controlli efficaci soprattutto durante i mesi estivi.

Il territorio di Santa Croce Camerina vive una forte pressione turistica e aree come Punta Secca e Caucana rappresentano risorse fondamentali dal punto di vista ambientale ed economico.

La richiesta dei cittadini è quella di una maggiore uniformità nella tutela del territorio, affinché la qualità dell’offerta turistica non dipenda dalla zona in cui ci si trova.

La richiesta dei residenti è semplice: interventi rapidi, controlli costanti e una gestione capace di valorizzare tutta la costa, senza lasciare indietro nessuna frazione.

Foto: repertorio

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