Ispica: il Pd fantasma e i fantasmi del Pd. Nel frattempo deciso sostegno per Serafino Arena

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I dati definitivi usciti dalle urne ispicesi non lasciano spazio a interpretazioni sfumate: per il Partito Democratico locale si tratta di un’autentica disfatta, un risultato che riduce la presenza dello storico simbolo a una presenza poco più che spettrale nel panorama politico cittadino. Lo schianto è nei numeri, gelidi e inequivocabili: un misero 2,17% che si traduce in appena 171 voti raccolti in tutta la città. Una percentuale marginale che appare ancora più drammatica se confrontata con la performance del candidato sindaco della coalizione, Paolo Monaca, capace di arrampicarsi fino al 17,34% (1.534 voti totali) grazie al traino della sua “Sud Chiama Nord”, che ha intercettato l’8,71% dei consensi. Monaca, in sostanza, ha triplicato da solo il valore complessivo delle sigle che lo sostenevano, mentre il Partito Democratico è praticamente evaporato, incapace persino di mobilitare la propria base storica o di attrarre il classico voto d’opinione. Oggi l’intera comunità democratica si è ritrovato a essere un “Pd fantasma”, svuotato di consensi e rilevanza numerica.

Tuttavia, un crollo di queste proporzioni non nasce dal nulla in una notte elettorale. È piuttosto il prodotto dei tanti “fantasmi del Pd”: quegli spettri del passato recente, fatti di faide interne, rancori mai assorbiti e una strisciante conflittualità che da troppo tempo infestavano le stanze della sezione locale. Il Partito Democratico di Ispica si è presentato a questo appuntamento cruciale logorato da mesi e mesi di polemiche feroci, laceranti divisioni interne e traumatici commissariamenti che hanno paralizzato ogni tentativo di proposta politica lineare, evocando vecchi fantasmi che hanno finito per spaventare e allontanare l’elettorato.

Il culmine delle tensioni interne era esploso non molto tempo fa attorno a un passaggio cruciale: la tormentata gestione della mozione di sfiducia contro l’ormai ex sindaco Innocenzo Leontini. Una vicenda che ha spaccato il partito in fazioni opposte, divise tra i fautori del muro contro muro e i sostenitori di una linea più prudente, tra rinvii e veti incrociati sulla possibilità o meno di procedere con il voto in aula. Quella mozione, alla fine, venne sì votata dal Pd, ma l’intera operazione si rivelò un’arma spuntata e servì a pochissimo. L’intervento dell’autorità giudiziaria, alla quale lo stesso Leontini si era rivolto per tutelare la propria posizione, congelò di fatto la crisi, permettendo all’Amministrazione comunale di proseguire il suo corso fino alla scadenza naturale del mandato e traghettando la città direttamente alle elezioni di maggio. Quella mezza vittoria burocratica di Leontini ha lasciato il Pd ispicese con le polveri bagnate, prigioniero di una guerra intestina rispetto alla quale di certo non ha avuto colpa il segretario cittadino Gianni Stornello recentemente eletto che ha cercato di ricostruire partendo su una base non fatta di cemento ma di sabbie mobili. La ricostruzione, se mai ci sarà, parte dalle macerie di quel 2% e dalla necessità di scacciare, una volta per tutte, i fantasmi che lo hanno ridotto così.

Intanto ieri sera il Pd ha svolto la sua assemblea cittadina prendendo atto del risultato elettorale e scegliendo di sostenere al ballottaggio il candidato sindaco Serafino Arena. Qui a seguire il documento integrale diffuso dal PD provinciale.

Ispica, il PD: “Al ballottaggio scelta politica netta contro le destre. Sostegno a Serafino Arena”.

Si è riunito ieri sera il direttivo del Circolo cittadino di Ispica del Partito Democratico, alla presenza del segretario provinciale Angelo Curciullo, per una valutazione politica sull’esito del primo turno delle elezioni amministrative e sulla fase di ballottaggio.
Al termine del confronto, il Partito Democratico ha confermato una linea chiara: il criterio che guiderà la scelta del PD non è di carattere personale, ma politico. In questa fase, la priorità è costruire il fronte più ampio possibile per contrastare le destre e offrire a Ispica un’alternativa credibile, coerente e capace di aprire una stagione nuova.
“Il Partito Democratico è nato e vive per rappresentare un campo politico alternativo alle destre. È questo il principio che ci ha guidato fin dall’inizio e che continuerà a guidarci anche in questa ultima fase di campagna elettorale. La nostra scelta non nasce da valutazioni personali, ma dalla necessità di contrapporsi a una destra che governa a livello nazionale e regionale e che, anche nei territori, ha prodotto arretramenti, divisioni e difficoltà amministrative”. dichiara Angelo Curciullo, segretario provinciale del Partito Democratico di Ragusa.
Per il PD, la scelta del ballottaggio si inserisce dentro un percorso politico già avviato prima della presentazione delle candidature, quando, alla presenza di Ismaele La Vardera, si era lavorato alla costruzione di un tavolo tecnico-politico che ricomprendeva il Partito Democratico, Sud Chiama Nord e Movimento 5 Stelle, oltre a Controcorrente. Oggi l’obiettivo è ricomporre quel tavolo in una prospettiva unitaria, progressista e alternativa alla destra.
Coerentemente a questa impostazione, dunque, il direttivo del Circolo PD di Ispica ha deciso di sostenere al ballottaggio il candidato sindaco Serafino Arena.
“Ci auguriamo che anche Sud chiama Nord, che a livello regionale ha assunto una posizione di opposizione al governo Schifani, possa convergere su questa linea politica. L’obiettivo non è una sommatoria di sigle, ma la costruzione di uno schieramento largo, responsabile e orientato al futuro della città”, conclude Curciullo.

Resta un unico grande interrogativo. Serafino Arena ha finora detto che sarebbe andato da solo al ballottaggio. Accetta dunque questo rinnovato supporto del Pd ? E con quali accordi? Visti i risultati, il Pd non è nelle condizioni… di dettare molte condizioni…

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