INTERVENTO DI VENERA PADUA AL SENATO

 A seguito dei gravi fatti di Vittoria, la senatrice Venera Padua, eletta nelle liste del Pd nelle elezioni del 24 Febbraio scorso, è intervenuta oggi in aula per richiamare l’attenzione dei colleghi e del governo sulla situazione disastrosa di determinate famiglie italiane, rivolgendosi direttamente alla Ministra delle Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo; in particolare, la senatrice sciclitana ha parlato della crisi dell’agricoltura che investe l’area Iblea.

Riguardo la città di Vittoria, tale crisi è ancor più evidente; come afferma la Senatrice, che riconosce l’importante ruolo che l’agricoltura di questa zona ha avuto in passato, essendo stata “Una città che ha dato una importante svolta economica e una impronta di ricchezza all’intera isola per parecchi anni e che, adesso, è precipitata in una crisi drammatica”. Continua ancora la Padua, riferendosi più dettagliatamente all’episodio riguardante la famiglia Guarascio, “Crisi economica ma anche sociale che determina la morte o il tentativo di suicidarsi. L’uomo protagonista di questa assurda vicenda, non resistendo all’onta e al dolore, per una casa che ha costruito con tutto il lavoro della sua vita, si è dato fuoco”.

Avendo bene in mente l’importanza che l’agricoltura gioca per la provincia Iblea, la senatrice Padua si è rivolta direttamente alla Ministra De Girolamo, a cui aveva chiesto di interloquire negli ultimi due giorni, e che si auspica di poter incontrare al più presto possibile per discutere del drammatico evento vittoriese. Assumendosi le proprie responsabilità verso i conterranei che ella rappresenta, la senatrice ha dichiarato durante il suo intervento: “Ho ricevuto un mandato dagli agricoltori di quella zona per avere una interlocuzione con la ministra proprio perché dalla crisi dell’agricoltura discende la crisi di tutta una comunità”.

Ancora Riferendosi al gesto disperato del Guarascio, Venera Padua ha concluso il suo intervento da Senatrice con quello che sembra essere un vero e proprio appello rivolto ai colleghi dell’aula, chiedendo a tutti i parlamentari di operare in maniera condivisa di fronte a simili accaduti: “Spesso ci perdiamo nelle parole, ma le parole non bastano più. La gente ci osserva. I cittadini e le cittadine si attendono risposte che, come si è visto anche martedì scorso a Vittoria, non sono più rinviabili”.

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