Inghiottito dalle fiamme mentre lavorava: per la morte di Alessio arriva una sentenza dopo quasi dieci anni

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Una condanna in primo grado di giudizio a 2 anni e 8 mesi, e una assoluzione “per non aver commesso il fatto” nel processo per omicidio colposo che riguarda la morte di Alessio Iabichella a Modica. Aveva 26 anni Alessio Iabichella, operaio di una ditta incaricata delle manutenzioni elettriche in un capannone di contrada Lizio Cardone a Modica. Era il 4 novembre del 2016 quando, nel pomeriggio, in uno dei capannoni di una azienda avicola, divampò un incendio che si diffuse all’interno con grande rapidità; quel capannone era adibito alla coltura di uova e pulcini. Fumo denso che rese problematiche le operazioni di spegnimento. E fu proprio durante le operazioni che venne segnalato un disperso: in quel capannone stavano lavorando due persone e una mancava all’appello. Solo a notte fonda, era  stato rinvenuto il corpo di Alessio Iabichella che era al lavoro per una ditta che aveva in appalto le manutenzioni degli impianti elettrici per conto dell’azienda avicola.

Una storia processuale complessa

Per il decesso del giovane, negli anni, sono stati avviati diversi processi. Il primo si era concluso nel 2021 davanti alla Corte di Assise di Siracusa davanti alla quale era finito un operaio dell’azienda avicola accusato di omicidio volontario e incendio doloso. Difeso dall’avvocato Fabrizio Cavallo, era stato assolto. Intanto per la diversa responsabilità, erano stati indagati anche il titolare della ditta a cui erano affidate le manutenzioni elettriche e il titolare dell’azienda avicola che però, nel frattempo era deceduto. In un primo momento era stata archiviata la posizione del datore di lavoro di Iabichella. ma all’opposizione delle parti civili si determinò la scelta di esercitare l’azione penale con la conseguenza che il titolare dell’impresa di lavori elettrici difeso dall’avvocato Carmelo Ruta, venne rinviato a giudizio davanti al giudice monocratico del Tribunale di Ragusa e lo stesso avvenne più tardi nei confronti di chi subentrò nella gestione dell’azienda avicola e che era titolare di procura generale per operare, difeso dall’avvocato Fabio Borrometi. Omicidio colposo per violazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e per i dispositivi di protezione personale. I procedimenti vennero riunificati in un unico processo che ieri si è concluso.

La condanna

Il giudice monocratico ha condannato in primo grado di giudizio, il titolare della ditta per le manutenzioni elettriche di cui Iabichella era dipendente, a 2 anni e 8 mesi e al risarcimento del danno alle tre parti civili (i famigliari di Iabichella) costituite attraverso gli avvocati Enrico Platania e Piero Ciarcià da liquidarsi in sede civile. Intanto ha disposto il pagamento di una provvisionale di 50.000 euro per ciascuna delle parti civili oltre al pagamento delle spese processuali sostenute

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