In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, l’ASP di Ragusa lancia un programma articolato di iniziative dedicate alla tutela e promozione della salute femminile, coinvolgendo ospedali, consultori e servizi territoriali dell’intera provincia. L’8 marzo segna l’avvio di un percorso che si estenderà per tutto il mese, con attività gratuite di screening, consulenze specialistiche […]
Influenza in forte crescita in Italia: oltre 816 mila casi in una settimana
19 Dic 2025 17:01
Continua a crescere la curva dell’influenza in Italia. Nell’ultima settimana monitorata dal sistema di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, sono stati registrati oltre 816 mila casi di sindromi respiratorie acute, quasi 100 mila in più rispetto alla settimana precedente. Un dato che conferma l’accelerazione della stagione influenzale e l’aumento della pressione sui servizi sanitari.
Secondo l’ISS, oltre il 40% delle infezioni è riconducibile a virus influenzali e, in più della metà dei casi, si tratta del nuovo ceppo K del virus A/H3N2, ormai diventato dominante nella circolazione virale sul territorio nazionale.
Il nuovo ceppo A/H3N2: più trasmissibile ma non più grave
Il nuovo virus influenzale, spiegano gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità sulla base dei dati epidemiologici forniti dall’Osms, è caratterizzato da un vantaggio evolutivo che ne aumenta la trasmissibilità. Tuttavia, al momento non emergono segnali di maggiore severità clinica rispetto ai ceppi precedenti.
Le stime preliminari indicano inoltre che i vaccini attualmente in uso continuano a offrire protezione dall’ospedalizzazione, anche se, precisano dall’ISS, con i dati disponibili non è ancora possibile definire con certezza il livello di efficacia rispetto alle manifestazioni cliniche della malattia.
Bambini sotto i 4 anni i più colpiti
Come avviene ormai di consueto durante la stagione influenzale, i bambini al di sotto dei 4 anni risultano la fascia di popolazione maggiormente colpita. A fronte di un’incidenza media nazionale pari a 14,7 casi ogni mille abitanti, nei più piccoli il dato sale a 42 casi per mille, una quota quasi tripla rispetto alla popolazione generale.
Un elemento che continua a richiedere particolare attenzione da parte dei pediatri e delle famiglie, soprattutto in relazione al rischio di complicanze respiratorie.
Sardegna e Campania: impennata improvvisa dei contagi
Sul fronte regionale, l’ultima settimana ha fatto registrare una vera e propria esplosione della stagione influenzale in alcune aree del Paese. In Sardegna l’incidenza ha raggiunto 23,61 casi per mille abitanti, mentre in Campania si attesta a 21,07 casi per mille. In entrambe le regioni, nel giro di soli sette giorni, l’intensità è passata da livelli bassi o medi a molto alti, il massimo previsto dalla scala di sorveglianza.
Sicilia a intensità alta
Anche la Sicilia registra una circolazione influenzale elevata, con un’incidenza pari a 17,61 casi per mille abitanti, collocandosi nella fascia di intensità alta. Un dato che conferma come l’ondata influenzale stia interessando in modo diffuso l’intero territorio nazionale, con differenze regionali ma una tendenza comune all’aumento dei contagi.
Attenzione e prevenzione restano fondamentali
L’aumento dei casi e la diffusione del nuovo ceppo A/H3N2 rendono fondamentale mantenere alta l’attenzione, soprattutto nei confronti dei soggetti più fragili, dei bambini piccoli e degli anziani. Le autorità sanitarie ribadiscono l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, delle misure di igiene e della tempestiva consultazione del medico in caso di sintomi persistenti o severi.
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