Monserrato, incendio non ancora spento: via alla bonifica delle aree sicure

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Dopo quasi due giorni di lotta contro il fuoco, sull’area collinare di Monserrato, a Modica, è il momento della bonifica e della conta dei danni anche se il vento sta continuando ad alimentare un fronte con la necessaria presenza ancora di elicotteri. L’incendio che ha interessato la Fiumara ha tenuto con il fiato sospeso residenti e soccorritori, alimentato dalle alte temperature, dal vento e dalla vegetazione secca, ma il peggio è stato evitato grazie a un’imponente macchina dei soccorsi.

Le operazioni di spegnimento, iniziate nel pomeriggio di martedì, hanno visto impegnati Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Protezione civile, volontari e forze dell’ordine. Nella giornata successiva è stato determinante anche l’intervento dell’elicottero della Regione Siciliana, che con numerosi lanci d’acqua ha consentito di circoscrivere gli ultimi fronti attivi e mettere definitivamente sotto controllo le fiamme.

Adesso resta una ferita evidente sul territorio. Il rogo ha divorato ettari di bosco, macchia mediterranea e vegetazione spontanea, alterando uno dei polmoni verdi che caratterizzano la collina di Monserrato. La stima definitiva della superficie percorsa dal fuoco sarà possibile solo al termine dei sopralluoghi, ma il danno ambientale appare già significativo, con la perdita di habitat naturali e di biodiversità.

Il bilancio, tuttavia, avrebbe potuto essere molto più grave. L’incendio, infatti, si è sviluppato in un’area dove sono presenti abitazioni sparse e infrastrutture. Il tempestivo intervento delle squadre a terra e il supporto del mezzo aereo hanno impedito che le fiamme raggiungessero case e provocassero conseguenze ben più pesanti per persone e beni.

Le attività in queste ore sono concentrate parzialmente sulla bonifica dell’area per eliminare ogni focolaio ancora attivo e scongiurare ancora l’allargamento dell’incendio, un rischio sempre presente con temperature elevate e raffiche di vento. Solo dopo la completa messa in sicurezza sarà possibile effettuare una valutazione più precisa dei danni e avviare eventuali interventi di recupero ambientale.

L’emergenza può dirsi ormai superata, ma l’incendio di Monserrato continua in parte rappresentando l’ennesimo campanello d’allarme di un’estate che si conferma particolarmente difficile sul fronte degli incendi boschivi, con il patrimonio naturale del territorio sempre più esposto agli effetti del caldo estremo e, in molti casi, anche alla mano dell’uomo. Le indagini sulle cause del rogo proseguiranno nei prossimi giorni.

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